Artrite Reumatoide. Chi usa il contapassi cammina di più e la fatica è ridotta

Artrite Reumatoide. Chi usa il contapassi cammina di più e la fatica è ridotta

Artrite Reumatoide. Chi usa il contapassi cammina di più e la fatica è ridotta
Tra chi soffre di artrite reumatoide, l'uso del contapassi invoglierebbe i pazienti a fare attività fisica, con benefici a livello di affaticamento. Lo studio è stato pubblicato su Arthritis Care and Research.

(Reuters Health) – I pazienti affetti da artrite reumatoide che usano un contapassi sarebbero più attivi e si sentirebbero meno affaticati rispetto a chi riceve solo consigli per su come incrementare l'esercizio fisico. È quanto ha dimostrato un piccolo studio coordinato da Patricia Katz, dell'Università della California a San Francisco. La ricerca è stata pubblicata su Arthritis Care and Research.
 
Lo studio
Per lo studio sono stati coinvolti 96 pazienti con artrite reumatoide divisi in tre gruppi. A due di questi sono stati dati dei contapassi, con o senza obiettivi specifici, ed è stato chiesto di tenere un diario giornaliero, mentre al terzo è stata consegnata solo una brochure con consigli su come diventare più attivi. Dopo 21 settimane, tutte le persone che avevano ricevuto un contapassi avevano camminato 1.441 passi in più quando non avevano un obiettivo e 1.656 passi in più quando ne avevano uno. Mentre i pazienti che non avevano ricevuto contapassi avevano fatto in media 747 passi in meno al giorno. “Avere un obiettivo concreto, come un determinato numero di passi, sembra aiutare le persone a diventare più attive, restando più costanti”, ha spiegato Katz alla Reuters Health.
 
I commenti degli esperti
In generale, il contapassi sembrerebbe più utile alle persone sedentarie o inconsapevoli del loro livello di attività, secondo quanto aggiunto da Lucas Carr, ricercatore di fisiologia all'Università dell'Iowa non coinvolto nello studio. “I maggiori benefici per la salute si realizzano quando una persona passa dal non fare nulla a fare qualcosa”, ha sottolineato l'esperto. E dunque i contapassi potrebbero aiutare anche altre persone con problemi di salute cronici, ha dichiarato David Geier, chirurgo ortopedico specialista in medicina dello sport a Charleston, South Carolina.
 
Fonte: Reuters Health
 
Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Lisa Rapaport

18 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale
Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale

Trent’anni fa nasceva a Londra un’agenzia che oggi, in silenzio, accompagna la salute di 450 milioni di europei e di innumerevoli animali. Nel 2025 l’Ema festeggia il suo trentesimo compleanno...

Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi
Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi

L’emorragia post-partum continua a rappresentare una delle emergenze ostetriche più gravi a livello mondiale. Secondo una nuova serie di articoli pubblicata su The Lancet, questa complicanza colpisce ogni anno circa...

Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”
Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”

Il valproato, farmaco ampiamente utilizzato contro l'epilessia e il disturbo bipolare, finisce ancora una volta al centro dell'attenzione del regolatorio europeo. Ma questa volta il verdetto è di segno diverso...