Asma. La vitamina D può ridurre gli attacchi

Asma. La vitamina D può ridurre gli attacchi

Asma. La vitamina D può ridurre gli attacchi
I risultati di una revisione di trial internazionali ha fatto emergere l’efficacia della vitamina D nella riduzione degli attacchi d’asma. L’analisi – che ha preso in considerazione trial effettuati in Stati Uniti, Canada, India, Giappone, Polonia e Inghilterra – ha riscontrato che l’assunzione di compresse di vitamina D riduce il rischio di gravi attacchi d’asma che richiedono l’ospedalizzazione a circa il 3%, da un iniziale 6%.

(Reuters Health) – I risultati di una revisione di trial internazionali ha fatto emergere l’efficacia della vitamina D nella riduzione degli attacchi d’asma. L’analisi – che ha preso in considerazione trial effettuati in Stati Uniti, Canada, India, Giappone, Polonia e Inghilterra – ha riscontrato che l’assunzione di compresse di vitamina D riduce il rischio di gravi attacchi d’asma che richiedono l’ospedalizzazione a circa il 3%, da un iniziale 6%.
 
Adrian Martineau, specialista di infezioni delle vie respiratorie e presso la Queen Mary University di Londra, ha affermato che i risultati – pubblicati il 5 settembre nel Database Cochrane per le Revisioni Sistematiche – si sono rivelati entusiasmanti, anche se invita alla prudenza.

“I risultati relativi a gravi attacchi d’asma emergono da soli tre trial in cui i pazienti erano per la maggior parte adulti con asma da lieve a moderata”, ha detto Martineau . Sono necessari ulteriori studi su bambini e adulti con asma severa per capire se la vitamina D possa essere vantaggiosa anche per questi pazienti”. Martineau ha aggiunto che non è emerso chiaramente se l’effetto delle compresse di vitamina D si sia verificato in tutti i pazienti o solo in quelli che avevano livelli bassi di questa vitamina.”Ulteriori analisi per indagare questi aspetti sono in corso e i risultati dovrebbero essere disponibili nel giro di pochi mesi”, ha precisato Martineau.
 
Fonte: Cochrane Database for Systematic Reviews 2016
 
Reuters Staff
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

07 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Nasce la rete dei laboratori di riferimento Ue per la sanità pubblica. Ecco cosa fa e come accedervi
Nasce la rete dei laboratori di riferimento Ue per la sanità pubblica. Ecco cosa fa e come accedervi

Rafforzarele capacità diagnostiche, armonizzare i metodi di laboratorio e sostenere l'uso di standard tecnici coerenti tra gli Stati membri. È l'obiettivo dei Laboratori di riferimento dell'Unione europea per la sanità...

Virus Ebola Bundibugyo. Oms: due nuovi vaccini sperimentali entrano nello studio clinico in Congo
Virus Ebola Bundibugyo. Oms: due nuovi vaccini sperimentali entrano nello studio clinico in Congo

Due nuovi vaccini sperimentali contro il virus Ebola Bundibugyo, responsabile dell’epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), potrebbero presto essere inclusi nello studio clinico Tumaini. A raccomandarne l’inserimento...

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...