Atrofia muscolare spinale. Da Telethon un progetto finanziato da Famiglie Sma per condividere standard di cura

Atrofia muscolare spinale. Da Telethon un progetto finanziato da Famiglie Sma per condividere standard di cura

Atrofia muscolare spinale. Da Telethon un progetto finanziato da Famiglie Sma per condividere standard di cura
“L'obiettivo è condividere standard di cura, misure di valutazione e raccolta dati e far sì che tutti i centri siano potenzialmente pronti per gli studi clinici sull’essere umano”. Lo spiega Daniela Lauro, presidente di Famiglie Sma, in occasione dlela presentazione del nuovo progetto per favorire la gestione della malattia neuromuscolare.

Investire sulla ricerca è uno dei pochi modi che si conoscono per arrivare alla cura di patologie per cui non esiste ancora trattamento efficace. O quantomeno per migliorare e condividere standard di cura e lavoro. Ecco perché Famiglie Sma, l'associazione di genitori di bambini e di adulti con atrofia muscolare spinale, terribile patologia neuromuscolare, ha deciso di finanziare un progetto di ricerca scientifica Telethon. L'annuncio è arrivato a conclusione dell'annuale convegno organizzato dall'Associazione e sancisce definitivamente la collaborazione tra la Fondazione e l'Associazione, che negli ultimi anni è adata crescendo, creando un clima di fiducia reciproca anche grazie all'esperienza congiunta del primo Registro dei pazienti con malattie neuromuscolari o al cofinanziamento del Centro clinico Nemo.
 
 
“Come associazione abbiamo stanziato un fondo di 226 mila euro per adottare un progetto finanziato da Telethon su proposta di Eugenio Mercuri del Policlinico Gemelli, che coordinerà 13 centri terziari di riferimento per malattie neuromuscolari pediatriche”, ha spiegato Daniela Lauro, presidente di Famiglie Sma. “Si tratta di un progetto italiano che si inserisce in uno studio internazionale in cui, in modo parallelo, altri Paesi svilupperanno simili protocolli. L'obiettivo è condividere standard di cura, misure di valutazione e raccolta dati e far sì che tutti i centri siano potenzialmente pronti per gli studi clinici sull’essere umano”.
Questo annuncio fa infatti seguito a un'altra notizia, data dalla ricercatrice Kathy Bishop intervenuta in rappresentanza della californiana ISIS Pharmaceuticals Inc. per aggiornare le famiglie italiane sullo stato della ricerca delle applicazioni dell'oligonucleotide antisenso per la cura della Sma: sul modello animale ha mostrato di aumentare sopravvivenza e funzione muscolare offrendo quindi concrete speranze per le future applicazioni sull’uomo.
 
L'azienda farmaceutica americana ISIS apre all'Italia e si rende disponibile a coinvolgere i nostri scienziati nella sperimentazione clinica del farmaco antisenso per l'atrofia muscolare spinale all'inizio del 2014. Per questa ragione c'è bisogno di farsi trovare pronti per il trial clinico: “Nemmeno in questi pochi mesi prima del 2014 staremo ad aspettare”, ha dichiarato Lauro, entusiasta del momento storico che si avvicina. Nella sperimentazione scientifica, infatti, l'individuazione di criteri internazionali di verifica uniformi è fondamentale, pena la possibile invalidazione dello studio. Verrà inoltre aggiornato il Registro dove sono iscritti i soggetti potenzialmente selezionabili per i trial e che Famiglie Sma promuove insieme a Telethon da diversi anni. “Il progetto è stato sottoposto alla valutazione della nostra Commissione Scientifica Internazionale, che lo ha approvato valutando positivamente, da una parte, il suo collocarsi in un network internazionale a garanzia di una progettualità di altissimo livello condivisa con i principali centri clinici Sma mondiali e, dall'altra, la positiva ricaduta sui pazienti che potranno così partecipare a futuri studi clinici”, ha concluso Lucia Monaco di Telethon.

28 Ottobre 2013

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