Batteriemia da S. aureus. Tre pratiche ospedaliere aumentano la sopravvivenza

Batteriemia da S. aureus. Tre pratiche ospedaliere aumentano la sopravvivenza

Batteriemia da S. aureus. Tre pratiche ospedaliere aumentano la sopravvivenza
Si tratta di una appropriata terapia antibiotica, dell'ecocardiografia e di consulenze da parte di specialisti infettivologi. Con queste tre pratiche di assistenza sanitaria si è evidenziato un netto miglioramento dei tassi di mortalità per qualsiasi causa a 30 giorni. Lo studio su JAMA Internal Medicine

(Reuters Health) – Appropriata terapia antibiotica, ecocardiografia e consulenze da parte di specialisti infettivologi: sarebbero queste le tre pratiche di assistenza sanitaria emerse dalla evidence-based medicine efficaci nel prolungare la sopravvivenza di pazienti con batteriemia da Staphylococcus aureus (SAB). In particolare, secondo i risultati di uno studio osservazionale pubblicato su JAMA Internal Medicine e guidato da Michihiko Goto della Iowa City Veterans Health Care System dell'Università dell'Iowa, la riduzione dei tassi di mortalità associata all'applicazione di queste tre pratiche sarebbe stata del 57,3%.

Lo studio
La batteriemia da S. aureus è associata con tassi di mortalità che vanno dal 20 al 30%. Goto e colleghi hanno preso in considerazione dati su quasi 37mila pazienti con batteriemia da S. aureus trattati in 124 strutture della Veteran Health Administration (VHA) tra il 2003 e il 2014. Di questi, il 52,4% aveva un'infezione da stafilococco resistente alla meticillina. Dai risultati sarebbe emerso che i casi di batteriemia sarebbero scesi a 2.524 nel 2014 dai 3.717 nel 2003, principalmente per la riduzione dell'insorgenza ospedaliera dell'infezione. Dopo aver aggiustato i dati per età, indice di massa corporea, suscettibilità alla meticillina, altre comorbidità e altri fattori, la mortalità per tutte le cause a 30 giorni sarebbe diminuita significativamente dal 23,5% del 2003 al 18,2% del 2014.

In particolare, nel 2003 il 37,4% dei pazienti con SAB aveva avuto una consulenza con uno specialista infettivologo. Percentuale che sarebbe salita al 68% nel 2014. Inoltre, i pazienti che ricevevano una terapia antibiotica appropriata sarebbero passati dal 66,4% nel 2003 al 78,9% nel 2014, mentre i tassi di ecocardiografia sarebbero aumentati dal 33,8% al 72,8% nello stesso periodo. Complessivamente, la percentuale di pazienti che riceveva tutti e tre i processi nell'ambito dell'assistenza sanitaria sarebbe aumentata in modo significativo dal 16,1% nel 2003 al 52,2% nel 2014.

I commenti
“Ci sarebbe anche una relazione dose-risposta tra il numero di processi di assistenza sanitaria ricevuta e la mortalità”, hanno sottolineato i ricercatori. Dato che quasi la metà, il 47,8%, dei pazienti non ha ricevuto tutte e tre le pratiche nel 2014, intensificare l'uso di queste strategie potrebbe ulteriormente migliorare i risultati del trattamento della batteriemia da S. aureus, come hanno sottolineato gli autori. “La gestione di questa infezione, data la sua frequenza e gravità, resta comunque difficile”, afferma Vance Fowler, specialista di malattie infettive al Duke University Medical Center, in North Carolina. Il nuovo studio “fa un passo importante” per affrontare questo problema, ha spiegato l'esperto, evidenziando che il dato più sorprendente “è che c'è un fattore additivo, così che con il maggior numero di strategie messe in campo migliora il risultato – spiega – Queste strategie dovrebbero essere considerate come standard di assistenza, ovunque siano disponibili”.

Fonte: JAMA Internal Medicine

Joan Stephenson

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Joan Stephenson

18 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...