Cancro al seno. Con livelli più alti di vitamina D, sopravvivenza più lunga

Cancro al seno. Con livelli più alti di vitamina D, sopravvivenza più lunga

Cancro al seno. Con livelli più alti di vitamina D, sopravvivenza più lunga
A suggerirlo è uno studio statunitense pubblicato su Jama Oncology. “Nel complesso, abbiamo trovato una riduzione del 30% di tutte le cause di mortalità associate con livelli di vitamina D al momento della diagnosi,” ha detto l’autore principale dello studio, Song Yao, del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo, New York.

(Reuters Health) – Nelle donne con diagnosi di cancro al seno, elevati livelli sierici di vitamina D possono essere legati a una maggiore probabilità di sopravvivere. A suggerirlo è uno studio statunitense pubblicato su Jama Oncology. “Nel complesso, abbiamo trovato una riduzione del 30% di tutte le cause di mortalità associate con livelli di vitamina D al momento della diagnosi,” ha detto l’autore principale dello studio, Song Yao, del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo, New York.
 
I ricercatori hanno utilizzato i dati di uno studio su donne californiane, attualmente in corso e iniziato nel 2006. Le donne erano state arruolate entro due mesi dalla diagnosi di cancro al seno invasivo. L’età media delle partecipanti era di 59 anni. Le donne sono state suddivise in tre gruppi più o meno di pari dimensioni, con circa 520 partecipanti ciascuno, sulla base dei loro livelli sierici di 25-idrossivitamina D (25OHD). I ricercatori hanno trovato livelli bassi tra le donne con tumori più avanzati. I livelli più bassi sono stati registrati nelle donne che non erano ancora entrate in menopausa e a cui era stato diagnosticato un cancro triplo negativo, che tende ad avere risultati peggiori rispetto ad altri tipi di tumori al seno. Su una media di sette anni di follow-up, circa 100 donne con i più bassi livelli di vitamina D sono decedute, rispetto a 76 donne con alti livelli di vitamina D. Le donne con i più alti livelli di vitamina D avevano il 28% in meno di probabilità di morire di qualsiasi causa durante lo studio rispetto alle donne con bassi livelli di vitamina D. Il legame era più forte tra le donne in pre-menopausa. In quel gruppo, alti livelli di vitamina D sono stati anche legati a una maggiore possibilità di non avere recidive.
 
I commenti
Yao ha espresso la necessità di uno studio randomizzato controllato per esaminare se di vitamina D permette alle donne con carcinoma mammario di vivere più a lungo. Wendy Chen, uno specialista del cancro al seno presso il Dana-Farber Cancer Institute di Boston, ha convenuto con l’auspicio di Yao. “Non sarei in grado di ricavare una relazione causale da questi dati, a causa di tutte le variabili che sono legate ai livelli di vitamina D e alla sopravvivenza”, ha detto Chen. Chen ha anche sottolineato che la popolazione dovrebbe assumere 600 unità internazionali (UI) di vitamina D ogni giorno. Le persone anziane dovrebbero invece aumentare questa dose a 800 UI di vitamina ogni giorno.

Fonte: JAMA Oncol 2016

Andrew M. Seaman

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Andrew M. Seaman

14 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

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