Cancro del colon. Fumatori più soggetti a prognosi sfavorevole

Cancro del colon. Fumatori più soggetti a prognosi sfavorevole

Cancro del colon. Fumatori più soggetti a prognosi sfavorevole
Aumenta del 14% la probabilità di non guarire dal cancro al colon retto se si è fumatori. A dirlo una ricerca condotta su oltre 18 mila persone pubblicata su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.

(Reuters Health) – Un recente studio suggerisce l’ipotesi che i fumatori affetti da tumore del colon-retto abbiano maggiori probabilità di morire rispetto agli ex fumatori o a individui che non hanno mai fumato. Un gruppo di ricercatori britannici ha esaminato i dati di sopravvivenza a cinque anni relativi a 18.166 persone con diagnosi di cancro del colon-retto. I risultati dimostrano che i fumatori hanno il 14% in più di probabilità di morire rispetto alle persone che non hanno mai fumato. L’effetto è stato osservato principalmente tra i fumatori trattati chirurgicamente ma senza chemioterapia i quali presentavano una probabilità di morire maggiore del 21%.
 
Lo studio
Linda Sharp e colleghi, dell’Università di Newcastle, hanno esaminato i dati del Registro Tumori riguardanti pazienti con diagnosi di tumori del colon-retto in Irlanda dal 1994 al 2012. La maggior parte dei pazienti avevano almeno 55 anni di età al momento della diagnosi, il 13 per cento erano più giovani e circa il 35 per cento dei pazienti avevano almeno 75 anni di età. Complessivamente 3.572 pazienti, pari al 20% erano fumatori mentre 4.199 pazienti pari al 23 per cento, erano ex fumatori.
 
Circa il 53% di loro aveva subito solo un intervento chirurgico, il 33% era stato trattato con chemioterapia in aggiunta alla chirurgia e il 5 per cento era stato curato solo con chemioterapia. Infine circa il 10% dei pazienti non aveva ricevuto nessuna di queste terapie. Dopo le opportune correzioni relative a età, stato civile e caratteristiche tumorali dei pazienti, si è evidenziato come i fumatori presentassero un aumento del rischio di morte statisticamente significativo, non presente negli ex fumatori.
 
Quando i ricercatori hanno esaminato i diversi gruppi di pazienti basandosi sul trattamento terapeutico ricevuto, si è visto che l’aumento del rischio di morte associato al fumo era limitato ai pazienti trattati solo con la chirurgia. Gli autori dello studio affermano che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere il motivo di questa mortalità più elevata tra i pazienti sottoposti solo a trattamento chirurgico.
 
Fonte: Alimentary Pharmacology and Therapeutics
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

16 Febbraio 2017

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