Cancro. Le mamme dei bambini malati perdono più facilmente il lavoro

Cancro. Le mamme dei bambini malati perdono più facilmente il lavoro

Cancro. Le mamme dei bambini malati perdono più facilmente il lavoro
Un recente studio svedese ha provato a quantificare l’impatto, in una famiglia, della malattia oncologica di un figlio. “Una diagnosi di cancro infantile è una fonte di stress genitoriale e si traduce in una situazione di vita alterata per la famiglia”, ha affermato l’autrice principale dello studio, Emma Hoven del Karolinska Institute di Stoccolma“.

(Reuters Health) – Un recente studio svedese ha provato a quantificare l’impatto, in una famiglia, della malattia oncologica di un figlio. “Una diagnosi di cancro infantile è una fonte di stress genitoriale e si traduce in una situazione di vita alterata per la famiglia”, ha affermato l’autrice principale dello studio, Emma Hoven del Karolinska Institute di Stoccolma“.
 
Per i genitori, la malattia è associata a problemi durante e dopo il trattamento che spesso per molto tempo interferiscono con le normali attività e routine della famiglia. Uno stress amplificato e/o le necessità del bambino di maggiori cure, possono portare i genitori a non poter lavorare come facevano prima della malattia del figlio. I genitori potrebbero prendersi una pausa dal lavoro, ridurre le ore lavorative o lasciare il lavoro retribuito per prendersi cura dei figli”,aggiunge Hoven.
 
Lo studio
I ricercatori hanno studiato più di 3.000 genitori di quasi 2.000 bambini che hanno ricevuto diagnosi di cancro in Svezia tra il 2004 e il 2009. Questi genitori sono stati messi a confronto con altri 35.000 presi dalla popolazione generale. A sei anni dalla diagnosi, per le madri di bimbi con il cancro, il reddito è calato in misura maggiore rispetto a quelle del gruppo di controllo.
 
I padri dei piccoli pazienti oncologici, invece, hanno registrato una flessione dello stipendio per i primi tre anni: dopo, il reddito è tornato simile a quello dei loro corrispettivi del gruppo di controllo. Inoltre, le madri avevano più probabilità di smettere di lavorare con un figlio affetto da cancro, mentre per i padri ciò si verificava più raramente. Il reddito dei padri era maggiore di quello delle madri e ciò avveniva in media in tutte le famiglie, a prescindere dall’avere o meno un figlio con cancro. Secondo quanto riportato da Cancer, la diagnosi di cancro in tenera età tendeva ad avere un maggior impatto sul reddito familiare: la maggior parte degli effetti avversi ha riguardato i padri di bimbi che hanno ricevuto diagnosi prima dei nove anni.
 
“Le preoccupazioni legate al lavoro e alla perdita di guadagni spesso causa un ulteriore stress in una situazione già difficile per le famiglie colpite da un cancro infantile”, ha dichiarato Hoven, “I genitori dovrebbero poter stare a casa con il figlio, poiché sono il suo maggior supporto, senza rischiare conseguenze sostanziali su reddito e lavoro”,

Fonte: Cancer 2016

Kathryne Doyle

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

22 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...