Carenza farmaci. Palù (Aifa): “Non c’è allarme reale”. Vaccini anti Covid: “60-70% over 60 non ha ricevuto la quarta dose, è bene che la faccia”

Carenza farmaci. Palù (Aifa): “Non c’è allarme reale”. Vaccini anti Covid: “60-70% over 60 non ha ricevuto la quarta dose, è bene che la faccia”

Carenza farmaci. Palù (Aifa): “Non c’è allarme reale”. Vaccini anti Covid: “60-70% over 60 non ha ricevuto la quarta dose, è bene che la faccia”
"La quarta dose non solo è efficace nel 90% a prevenire la mortalità ma anche nel limitare la diffusione del virus", ha ricordato il presidente Aifa intervenendo a SkyTg24. Quanto alla carenza farmaci: "La carenza è un dato oggettivo, ma l'Italia è un passo avanti rispetto agli altri. Non esiste alcun allarme reale, anche perché c'è copertura fornita da medicinali equivalenti. Occorre migliorare la comunicazione tra medici e farmacisti".

“«C’è stata una caduta significativa della ripresa delle vaccinazioni. Tra persone oltre i 60 anni il 60-70% non non ha fatto il secondo richiamo, la cosiddetta quarta dose”.

Lo ha detto il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù, ospite di Sky TG24.

“È bene fare il secondo richiamo vaccinale – ricorda Palù – lo mostra uno studio sui carcerati pubblicato su Nature Genetics: la quarta dose non solo è efficace nel 90% a prevenire la mortalità ma anche nel limitare la diffusione del virus”. Per quanto riguarda le terapie, “abbiamo antivirali efficacissime come remdesivir, che si fa in infusione; mentre molnupiravir ha un’efficacia un po’ minore ma la Cina lo sta acquistando perché si assume facilmente” in pillole. E poi, continua, “c’è paxlovid, che purtroppo interferisce con alcuni farmaci e i medici di medicina generale che lo possono prescrivere sono un po’ esitanti, ma Aifa ha provveduto pubblicando sul sito una tabella con indicazioni delle possibili interazioni farmaco-farmaco”.

Quanto alla carenza farmaci il presidente di Aifa spiega: “La carenza è un dato oggettivo, ma l’Italia è un passo avanti rispetto agli altri. Non esiste alcun allarme reale, anche perché c’è copertura fornita da medicinali equivalenti. Occorre comunque migliorare la comunicazione tra medici e farmacisti”.

Palù ha quindi riferito che l’Aifa cura una pagina in aggiornamento costante dei farmaci attualmente carenti, che può essere regolarmente visitata da medici, professionisti e farmacisti. Un elenco che ad oggi comprende 3.197 farmaci. “In realtà – spiega Palu’ – la maggior parte sono farmaci di cui non c’è più una produzione o non sono più in commercio ma per quasi tutti esiste un equivalente o un’alternativa terapeutica. Del totale, sono 300 quelli un po’ mancanti perché sono farmaci di importazione – ha detto Palù – ma solo 30 di questi sono veramente essenziali perché non trovano un corrispettivo prodotto da un’industria italiana”. Farmaci usati in sale operatorie, ma anche degli antinfiammatori, dei cortisonici, dei miorilassanti e degli antibiotici di cui, chiarisce il presidente Aifa, “abbiamo sempre valide alternative”.

Nonostante ciò, ha precisato Palù, “ha fatto benissimo il ministro Schillaci a disporre le verifiche. La gente va in farmacia e non trova i farmaci a cui era abituata, il medico prescrive ancora i vecchi farmaci, c’è stata istanza da parte dei cosiddetti portatori di interesse, il ministro si è preoccupato. E credo che quello che ne uscirà sarà una maggiore informazione”.

“Quindi ci tengo a dire che si tratta forse di una comunicazione non perfetta. Ci vuole un dialogo importante tra medici, farmacisti e associazioni di categoria, e soprattutto i medici che abbiano contezza e siano formati per accedere a queste informazioni che sono costantemente disponibili”, ha concluso Palù.

12 Gennaio 2023

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