Celiachia in età pediatrica: diagnosi possibile senza biopsia

Celiachia in età pediatrica: diagnosi possibile senza biopsia

Celiachia in età pediatrica: diagnosi possibile senza biopsia
Da uno studio prospettico, condotto in Germania, è emerso che le analisi che misurano i livelli di alcuni anticorpi potrebbero aiutare a diagnosticare celiachia nei pazienti pediatric,i senza bisogno di sottoporli a biopsie duodenali

(Reuters Health) – Stilare una diagnosi di celiachia senza effettuare biopsie? In alcuni pazienti pediatrici è possibile, attraverso la misurazione degli anticorpi diretti contro alcuni enzimi. Una prospettiva interessante, che emerge da uno studio prospettico condotto in Germania. Attualmente le analisi che misurano l’immunoglubulina A diretta contro la transglutaminasi tissutale (TTG) o l’endomisio (EMA) sono impiegate per selezionare i pazienti da sottoporre a una successiva endoscopia diagnostica e alla valutazione dell’istologia intestinale. per escludere malattia celiaca. Inoltre, non sono ancora coerenti le evidenze circa la validità dell’esame della IgG contro i peptidi della gliadina deamidata (DGL). L’uso di questi test per diagnosticare la malattia in età pediatrica rimane controverso.

Lo studio
Nel loro studio prospettico su 898 bambini, Thomas Mothes e colleghi, dell’Ospedale Universitario di Leipzig, hanno voluto verificare due procedure diagnostiche basate su alcune analisi degli anticorpi per la diagnosi della malattia celiaca pediatrica. Usando la strategia che prende in considerazione solo i TTG, la diagnosi di malattia celiaca veniva stilata se i livelli degli anticorpi diretti contro questi enzimi superavano di 10 o più volte il range di normalità,  mentre la diagnosi celiachia veniva esclusa se i livelli erano al di sotto di tale soglia.


 


Qualora il test non soddisfacesse nessuno di questi criteri, i pazienti erano candidati alla biopsia. La seconda strategia, invece, combinava la valutazione di TTG e DGL. La diagnosi di celiachia scattava se i livelli di anticorpi contro TTG o DGL oltrepassavano di 10 volte il limite massimo, mentre veniva esclusa se tali livelli si attestavano al di sotto del limite. In caso contrario, sarebbe stata necessaria la biopsia.


 


I ricercatori hanno riferito che quasi l’85% dei bambini sani presentava livelli IgA-TTG e IgG-DGL sotto il limite superiore del normale, mentre la maggior parte di quelli celiaci (76,4%) aveva livelli di IgA-TTG 10 volte al di sopra del normale. La procedura TTG-DGL, invece, ha soddisfatto i criteri di affidabilità stabiliti dai ricercatori, con stime del valore predittivo –  positivo e negativo – di circa il 95% e limiti inferiori dell’intervallo di confidenza attorno al 90%.Tutti i pazienti con IgA-TTG almeno 10 volte superiori al tetto del normale presentavano risultati igA-EMA positivi e stato HLA compatibile con la malattia celiaca.

La performance a livello diagnostico non ha differito significativamente tra pazienti sintomatici e asintomatici. Meno di un quarto dei pazienti mostrava valori degli anticorpi intermedi, evidenza per cui si renderebbe necessaria una biopsia. “I nostri risultati potranno avere importanti conseguenze nella pratica clinica, con evitamento di molte biopsie, riduzione dei costi, riduzione dei tempi di attesa e ritardo nel trattamento”, concludono i ricercatori.

Fonte: Gastroenterology 2017

Will Boggs

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

12 Maggio 2017

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