Cervarix: un’arma efficace contro il papilloma virus e il cancro al collo dell’utero

Cervarix: un’arma efficace contro il papilloma virus e il cancro al collo dell’utero

Cervarix: un’arma efficace contro il papilloma virus e il cancro al collo dell’utero
Il farmaco dimostra di funzionare contro le lesioni precancerose del collo dell'utero causate da Hpv 16 e 18 e da altri tipi di Hpv, compresi quelli non inclusi nel vaccino. Contro le lesioni più gravi ha un’efficacia che arriva addirittura al 93%.

Il papilloma virus (Hpv) e il carcinoma del collo dell’utero sono due tra le patologie che preoccupano di più le donne. Degli Hpv ad alto rischio, l’Hpv 16 e 18 sono quelli più frequentemente implicati nel carcinoma cervicale, essendo responsabili rispettivamente di circa il 60% e 10% di tutti i tumori cervicali. Ma da oggi sembra che le donne avranno un’arma particolarmente affilata contro virus e cancro cervivale: secondo quanto riportato da uno studio pubblicato su Lancet Oncology, infatti, Cervarix sembra funzionare meglio di quanto si credesse, contro i due tipi papilloma virus umano (Hpv 16 e 18) e per le lezioni precancerose più gravi (CIN3 +). La lesione CIN3 + rappresenta lo step immediatamente precedente il carcinoma invasivo del collo dell'utero, il farmaco quindi potrebbe rappresentare una potenziale prevenzione del cancro cervicale.
I risultati riguardano il più grande trial di efficacia realizzato ad oggi, il trial Patricia (PApilloma TRIal Cervical cancer in young Adults): uno studio multicentrico di fase lll, randomizzato, in doppio cieco, che ha coinvolto un totale di 18.644 donne, di età compresa tra i 15 ei 25 anni, provenienti da 14 paesi in Europa, Asia-Pacifico, Nord e Latino-America . L’analisi esplorativa è stata condotta in donne che non presentavano evidenze né passate né in corso di infezione da Hpv. Queste donne sono ritenute rappresentative della popolazione target per i programmi vaccinali, cioè le ragazze che non hanno ancora avuto rapporti sessuali.
Patricia ha dimostrato che Cervarix ha un’efficacia del 93% contro CIN3+ indipendentemente dal tipo di HPV associato alla lesione CIN3 e dell’82% contro le sue lesioni, associate a 12 tipi oncogeni di HPV non inclusi nel vaccino, nella stessa popolazione di donne. Questi ultimi si associano globalmente a circa il 30% dei tumori del collo dell'utero.
 In questa analisi sono stati esclusi i casi con infezione concomitante da HPV 16 e /o 18 e pertanto rappresenta una dimostrazione essenziale della cross-protezione. Gli autori dell’articolo anticipano che Cervarix, quando somministrato a ragazze naïve, ovvero che non hanno ancora attività sessuale, è in grado di fornire una protezione contro il cancro cervicale superiore a quella attesa da un vaccino che protegge contro i ceppi 16 e 18, ma per una conferma è necessario un follow up a lungo termine.
 

10 Novembre 2011

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