Cervello. I portieri di calcio percepiscono ed elaborano in modo diverso le informazioni multisensoriali

Cervello. I portieri di calcio percepiscono ed elaborano in modo diverso le informazioni multisensoriali

Cervello. I portieri di calcio percepiscono ed elaborano in modo diverso le informazioni multisensoriali
Chi gioca a calcio nel ruolo di portiere ha una maggiore capacità di combinare, separare ed elaborare gli stimoli multisensoriali in un arco di tempo minore rispetto agli altri calciatori o a coetanei che non giocano a calcio. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori della Dublin City University e pubblicata da Current Biology.

Chi gioca a calcio nel ruolo di portiere, rispetto agli altri calciatori, presenta differenze fondamentali nel modo in cui percepisce il mondo ed elabora le informazioni multisensoriali. A questa conclusione è giunta una ricerca guidata da Michael Quinn della Dublin City University e pubblicata da Current Biology.

Per lo studio, il team di Quinn ha arruolato 60 volontari, tra cui portieri, calciatori di movimento e persone e coetanei che non giocano a calcio. I ricercatori si sono focalizzati sulle eventuali differenze presenti nella cosiddetta ‘temporal binding window’, ovvero la finestra temporale all’interno della quale i segnali provenienti dai diversi sensi possono essere percettivamente fusi o integrati.

Ai partecipanti sono state presentate una o due immagini, come stimolo visivo, su uno schermo. Le immagini potevano essere accompagnate da uno, due o da nessun segnale acustico. I ricercatori hanno misurato, così, l’ampiezza della temporal binding window; una finestra più stretta indicava un’elaborazione multisensoriale più efficiente.

Dall’analisi è emerso che i portieri mostravano una finestra temporale più stretta rispetto ai giocatori di movimento e ai non calciatori. Inoltre gli estremi difensori tendevano maggiormente a separare gli stimoli sensoriali.

“A differenza dei calciatori che giocano in altri ruoli, i portieri devono prendere decisioni molto rapide, basate su informazioni sensoriali limitate o incomplete – spiega Quinn – Questo studio dimostra che i portieri hanno una maggiore capacità di combinare le informazioni provenienti da stimoli sensoriali diversi”.

Fonte: Current Biology 2023

10 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata
IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata

Sette anni. È la distanza media tra l’età desiderata e quella effettiva alla nascita del primo figlio per le donne italiane diventate madri più tardi di quanto avrebbero voluto. Il...

Mpox. In Europa 342 casi di clade I a settembre, 1.939 negli ultimi dodici mesi. Ecdc: “Trasmissione ancora in corso”
Mpox. In Europa 342 casi di clade I a settembre, 1.939 negli ultimi dodici mesi. Ecdc: “Trasmissione ancora in corso”

La trasmissione dell’mpox continua nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo, con un aumento dei casi segnalati a partire da giugno 2026, sostenuto principalmente dalle infezioni causate dal virus del...

Tubercolosi in gravidanza e allattamento. Dall’Oms un nuovo toolkit per favorire l’inclusione delle donne negli studi clinici
Tubercolosi in gravidanza e allattamento. Dall’Oms un nuovo toolkit per favorire l’inclusione delle donne negli studi clinici

Supportare l’inclusione precoce e ottimale delle donne in gravidanza e in allattamento nella ricerca sulla tubercolosi (TB). Questo l’obiettivo del toolkit per la ricerca sulla tubercolosi in gravidanza e allattamento...