Cervello. Neurodegenerazione correlata all’obesità “imita” quella dell’Alzheimer

Cervello. Neurodegenerazione correlata all’obesità “imita” quella dell’Alzheimer

Cervello. Neurodegenerazione correlata all’obesità “imita” quella dell’Alzheimer
Il processo neurodegenerativo è simile fra le persone obese e quelle con Malattia di Alzheimer. Lo ha rilevato uno studio della McGill University di Montreal, che ha valutato e confrontato i modelli di atrofia della materia grigia in 1.300 individui.

Tra la neurodegenerazione correlata all’obesità e la malattia di Alzheimer c’è una correlazione. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da scienziati della McGill University di Montreal, in Canada, secondo i quali la perdita di peso potrebbe rallentare il declino cognitivo nell’invecchiamento e ridurre il rischio di andare incontro a malattia di Alzheimer. I risultati dello studio sono stati pubblicati dal Journal of Alzheimer’s Disease.

Lo studio
Il team ha lavorato su dati provenienti da oltre 1.300 individui per confrontare i modelli di atrofia della materia grigia nelle persone con obesità e in quelle con malattia di Alzheimer. In particolare sono stati messi a confronto i pazienti con malattia di Alzheimer con controlli sani e le persone con obesità con individui normopeso; per ciascun gruppo sono state create mappe di atrofia della materia grigia.

I ricercatori hanno scoperto, così, che l’obesità e la malattia di Alzheimer influenzano l’assottigliamento corticale della materia grigia in modi simili. Per esempio, gli assottigliamenti nella corteccia temporo-parietale destra e nella corteccia prefrontale sinistra erano simili in entrambi i gruppi. Tutto ciò suggerisce che l’obesità può causare lo stesso tipo di neurodegenerazione che si riscontra nelle persone con Alzheimer.

Fonte: Journal of Alzheimer’s Disease 2022

01 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...