Chirurgia estetica. Ricostruzione mammaria, “ibrida” viene meglio

Chirurgia estetica. Ricostruzione mammaria, “ibrida” viene meglio

Chirurgia estetica. Ricostruzione mammaria, “ibrida” viene meglio
I risultati ottenuti nella ricostruzione mammaria confermano la Chirurgia Plastica italiana ai primi posti nel mondo. Merito di interventi sempre più conservativi e di un approccio sempre più raffinato, in grado di abbinare espansori, protesi, grasso e i cosiddetti nuovi materiali. Se ne discute al 64° Congresso Nazionale Sicpre.

 "Una straordinaria qualità e nulla da invidiare ai più rinomati centri stranieri". Marco Klinger, co-presidente del 64mo Congresso Nazionale della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre), fotografa così lo status quo della ricostruzione mammaria in Italia. "Oggi otteniamo di routine risultati che fino a 10 anni fa erano impensabili. E il confronto con gli ospiti stranieri, ben 140 in questo congresso, ci rafforza nella consapevolezza dell’altissima qualità delle cure e dei trattamenti eseguiti in Italia, come dimostrano i tantissimi casi di mammelle che dopo un intervento oncologico e la ricostruzione tornano come prima", prosegue Klinger. Il merito di questo progresso? Interventi sempre più tailored sulle singole pazienti e un impiego sempre più vasto del grasso autologo, cioè del grasso prelevato dalla paziente stessa. 
 
"Il grasso nella ricostruzione mammaria ha due funzioni principali – dice ancora Klinger -: contribuisce a ‘ricreare’ mammelle che in seguito all'intervento oncologico hanno perso forma e volume e favorisce il miglioramento delle cicatrici e dei tessuti, anche quelli danneggiati dalle terapie. Entrambi gli effetti sono riconducibili alla presenza di cellule staminali adulte, in grado di indurre nei tessuti in cui vengono trasferite un processo di rigenerazione".
 
Spazio al grasso ma anche ai cosiddetti nuovi materiali è invece la posizione di Maurizio Nava, tra i relatori della sessione dedicata alla ricostruzione mammaria. Presentati come novità principale nel congresso nazionale Sicpre del 2014, i nuovi materiali sono essenzialmente ADM e Mesh, ovvero rispettivamente matrici dermiche di derivazione animale e reti, assoribibili o non riassorbibili. ADM e Mesh hanno entrambi lo scopo di contribuire a coprire la protesi, per un maggiore comfort per la paziente e un miglior risultato estetico.
 
"La ricostruzione oggi è sempre più ibrida – dice Nava -. Cioè sempre più facilmente si ricorre a protesi ed espansori, i device più tradizionali, ma anche a grasso e nuovi materiali. L’ ‘aut… aut’ di pochi mesi fa è diventato un ‘et… et’, perché in poco tempo abbiamo notevolmente affinato la nostra capacità di modulare e mixare tecniche e strumenti diversi, per esempio "imbottendo" con il grasso i sottili tessuti rimasti dopo un intervento oncologico, prima di impiantare una protesi. I risultati, anche in termine di simmetria con l'altra mammella e di naturalezza della forma, sono molto, molto buoni".
 
Per Enrico Robotti, past president Sicpre tra i relatori delle sessioni dedicate alla ricostruzione mammaria, i nuovi materiali sono una risorsa, sì, ma da utilizzare con cautela. Dice Robotti: "La pratica ci ha dimostrato che, se si vogliono evitare come i sieromi, ADM e Mesh utilizzati solo in casi ben specifici. E la prima indicazione è relativa alla dimensione: l'ideale sono le mammelle medio-piccole”. Attenzione quindi a selezionare con cura i casi. Il successo di questi device è legata alla possibilità di eseguire l’intervento in one step, cioè un intervento in cui la paziente entra in sala operatoria con un seno malato ed esce con un seno ricostruito. “Ma senza le dovute cautele si può andare a incontro a iter lunghi e fastidiosi”, conclude Robotti.  

17 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...