Chirurgia spinale: interventi più precisi e con meno raggi grazie al nuovo O-ARM di Humanitas Neuro Center

Chirurgia spinale: interventi più precisi e con meno raggi grazie al nuovo O-ARM di Humanitas Neuro Center

Chirurgia spinale: interventi più precisi e con meno raggi grazie al nuovo O-ARM di Humanitas Neuro Center
Precisione millimetrica, controlli radiografici intraoperatori a dosi ridotte di raggi, tempi chirurgici dimezzati: tutto questo è possibile grazie al nuovo O-ARM installato presso Humanitas Neuro Center. Il sistema, il primo di questo tipo in Italia, si aggiunge alle altre 2 TAC di ultima generazione per la chirurgia spinale e cranica di cui è dotato l’ospedale.

Crolli vertebrali legati a traumi o tumori, spondilolistesi degenerative, scoliosi: grazie al sistema di ultima generazione O-ARM2 realizzato da Medtronic, è possibile trattare chirurgicamente queste patologie in modo più mirato, dunque meno invasivo. Con notevoli vantaggi per il paziente: minor esposizione ai raggi X, minor durata dell’intervento e, dunque, minor dolore postoperatorio e ripresa più precoce delle attività.

Il primo intervento di questo tipo in Italia è stato effettuato in questi giorni in Humanitas dall’équipe di Maurizio Fornari, responsabile di Neurochirurgia, in collaborazione con i chirurghi toracici guidati da Marco Alloisio. “Siamo intervenuti per via toracica – spiega Fornari – su una paziente di 78 anni affetta da ernia dorsale calcifica, che causando sofferenza del midollo spinale (mielopatia) porta progressivamente alla paralisi”. Si tratta di una patologia estremamente complessa da trattare chirurgicamente. Interventi di questo tipo vengono effettuati solo in pochi centri in Italia.

"Grazie all’utilizzo di O-ARM2 – spiega Francesco Costa, neurochirurgo di Humanitas – abbiamo potuto individuare con precisione il disco da trattare, minimizzando l’asportazione del tessuto e riducendo il tempo operatorio di quasi un’ora. Questa nuova tecnologia, infatti, consente di acquisire in sala operatoria, durante l’intervento, un’immagine della zona da trattare simile a quella di una TAC, ricostruita in 3D, con un’altissima risoluzione ed una ridotta quantità di raggi X erogati".

"Fondendo quest’immagine con quelle diagnostiche della RMN – prosegue Costa –  e trasferendole ad un sistema di neuronavigazione, il chirurgo può monitorare in tempo reale la procedura che sta effettuando – fondamentale essendo a contatto con strutture particolarmente delicate come quelle nervose della colonna -, verificando la traiettoria delle viti da impiantare ed utilizzando così il bisturi in modo estremamente preciso e mirato”. La riduzione dei tempi chirurgici e la minor perdita di sangue, conseguenza della mininvasità dell’intervento, oltre al controllo informatizzato e preciso della correttezza della procedura durante e al termine dell’intervento, consentono di minimizzare le complicanze e aumentano la sicurezza per il paziente".

Presso Humanitas Neuro Center si trova il primo sistema di questo tipo installato in Italia e realizzato da Medtronic. Altri O-ARM2 si trovano in altri centri di primo livello in Europa. L’utilizzo di questa tecnologia è indicato nei traumi vertebrali e nell’instabilità della colonna, quando è necessario posizionare con estrema precisione le viti che sostengono le vertebre, nei tumori spinali, nelle mielopatie, nelle ernie vertebrali, nelle spondilolistesi degenerative (scivolamento di una vertebra su un’altra) e nella scoliosi.

O-ARM 2 è utilizzato anche per interventi cerebrali come la DBS (Deep Brain Stimulation) per il trattamento del Parkinson, di cui presso Humanitas Neuro Center si occupano l’équipe di Alberto Albanese, responsabile di Neurologia, e di Piero Picozzi, responsabile Gamma Knife. O-ARM2 consente infatti sia di guidare con precisione millimetrica la mano del chirurgo nell’inserimento dell’elettrodo di stimolazione, sia di verificare la correttezza della procedura effettuata grazie al sistema di imaging introperatorio.


 


Lorenzo Proia

09 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta
Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta

Sei nuovi farmaci verso l’autorizzazione europea, cinque estensioni di indicazione terapeutica e una decisione che potrebbe facilitare l’accesso al naloxone, il medicinale salvavita utilizzato per contrastare le overdose da oppioidi....

Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia
Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia

Oltre sette pazienti su dieci che convivono con obesità o sovrappeso preferiscono iniziare un percorso terapeutico basato su una formulazione in pillole. È quanto emerge dall’indagine OPTIC (Tadesse Bell S....

Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita
Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita

L'ototossicità rappresenta una delle possibili conseguenze dei trattamenti oncologici pediatrici, in particolare delle terapie a base di cisplatino. Un effetto collaterale che, con il miglioramento dei risultati delle cure e...

Sindrome di Prader-Willi. Semaglutide e nuovi farmaci per il controllo della fame: la ricerca esplora possibili benefici
Sindrome di Prader-Willi. Semaglutide e nuovi farmaci per il controllo della fame: la ricerca esplora possibili benefici

La ricerca farmacologica esplora nuove strategie per il controllo della fame insaziabile e dell’obesità nella sindrome di Prader-Willi, una rara malattia genetica congenita. Tra le molecole di interesse figurano la...