Contraccettivi ormonali. Ema: “La pillola non fa male”. Rischio tromboembolia venosa è basso

Contraccettivi ormonali. Ema: “La pillola non fa male”. Rischio tromboembolia venosa è basso

Contraccettivi ormonali. Ema: “La pillola non fa male”. Rischio tromboembolia venosa è basso
I rischi associati all'uso di contraccettivi ormonali sono molto minori dei benefici che questi apportano nella prevenzione di gravidanze indesiderate. A dirlo il PRAC dell'Ema, che ha valutato che i casi di tromboembolia venosa nelle donne che fanno uso della pillola sono appena 5-12 ogni anno ogni 10 mila donne che fanno uso del farmaco.

La pillola è scagionata, di nuovo: i benefici che apporta sono molti più dei rischi. Il Comitato di valutazione dei rischi per la Farmacovigilanza (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee, PRAC) dell'Ema ha infatti in questi giorni di nuovo valutato tutti i rischi di tromboembolia venosa (TEV) associati all'uso di contraccettivi ormonali, giungendo alla conclusione che i benefici di questi ultimi nel prevenire le gravidanze indesiderate continuano a superare di molto i pericoli nell'assumerli. E per questo, non c'è ragione che le donne che hanno assunto la pillola senza mai avere problemi debbano smettere di prenderla, sulla base dei dati scientifici. Tuttavia, è importante informare le donne che fanno uso della pillola che l'aumento del rischio per le TEV è reale, e che ciò è da tenere in considerazione soprattutto in caso di familiarità o altri fattori, in caso di prescrizione. Le raccomandazioni del PRAC saranno ora inviate al CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use), e ci si aspetta che l'Ema le assuma come posizioni ufficiali al suo meeting che si terrà a Novembre.
 

In altre parole, la review della letteratura scientifica sull'argomento ha confermato che c'è un pericolo, seppur piccolo, che l'uso di contraccettivi orali possa portare a sviluppare tromboembolia venosa, ma questo rischio dipende sia dal tipo di molecola che la pillola contiene, che da altri fattori, come l'abitudine al fumo, il sovrappeso, l'età, la presenza di episodi di emicrania, la familiarità o anche il parto.
Per questo, fa sapere l'Ema, bisogna stare attente ai principali sintomi delle TEV, che possono includere forti dolori e gonfiore alle gambe, improvviso e inspiegabile affanno, respirazione accelerata o tosse, dolori al petto, debolezza o torpore di gambe, braccia o volto.
La revisione della letteratura scientifica sull'argomento si è anche focalizzata sulla ricerca di eventuali effetti della contraccezione ormonale sul rischio di tromboembolia arteriosa, senza però trovare alcuna evidenza rispetto ad un aumento del pericolo che si verifichino episodi di questo tipo.
 
 
Ma come varia il rischio in base ai diversi fattori?
Spiegano gli esperti del PRAC, a contraccettivi che contengono levonorgestrel, norgestimate e noretisterone sono associati i pericoli più bassi, visto che ogni anno si verificano solo tra 5 e 7 episodi di TEV ogni 10 mila donne che usano pillole con questi principi attivi. Invece, risulta più alto per progestinici come etonogestrel e norelgestromin (dai 6 ai 12 casi ogni 10 mila donne), e ancor di più per progestinici come gestodene, desogestrel e drospirenone (dai 9 ai 12 casi ogni 10 mila donne). Invece, ammettono gli esperti, per farmaci contenenti clormadinone, dienogest e nomegestrol i dati disponibili sono insufficieti per comprendere quale sia il rischio effettivo. Per le donne che non fanno uso di pillola, i numeri sono più bassi, e i casi ogni anno sono circa 2 ogni 10 mila donne.

19 Ottobre 2013

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...