Corticosteroidi. Uso a breve termine aumenta rischio infezioni, tromboembolie e fratture

Corticosteroidi. Uso a breve termine aumenta rischio infezioni, tromboembolie e fratture

Corticosteroidi. Uso a breve termine aumenta rischio infezioni, tromboembolie e fratture
Anche terapie brevi possono mettere a rischio di eventi avversi gravi i pazienti che assumono corticosteroidi per via orale. Lo studio sul British Medical Journal.

(Reuters Health) – L'assunzione di corticosteroidi per via orale per un mese o anche meno è associato ad un aumento del rischio di gravi eventi avversi, tra cui infezioni, tromboembolia venosa e fratture. È quanto rivela una recente ricerca coordinata da Akbar Waljee, dell'University of Michigan Medical Center di Ann Arbor. Lo studio è stato pubblicato sul British Medical Journal. L'uso prolungato di corticosteroidi per via orale viene evitato proprio a causa dei rischi di gravi complicazioni associate come infezioni o malattie croniche come diabete o osteoporosi. Ma i dati clinici sui potenziali eventi avversi che si verificano a seguito di terapie brevi sono scarsi.

Lo studio
Proprio per questo i ricercatori americani hanno condotto uno studio retrospettivo su dati raccolti da database di assicurazioni private che includevano complessivamente 1,5 milioni di adulti di età media di 45,5 anni. Di questi circa il 21% avevano avuto almeno una prescrizione di corticosteroidi per via orale a breve termine nel periodo 2012-2014. La durata media delle terapia era di sei giorni mentre la prescrizione più comune sarebbe stata quella di metilprednisolone. Complessivamente, la dose giornaliera media di prednisone era di 20 mg al giorno. Il rischio assoluto di ricovero a seguito di infezione a 90 giorni dalla terapia era dello 0,05% tra chi usava gli steroidi contro lo 0,02% tra chi non li usava; mentre per la tromboembolia venosa era dello 0,14% contro lo 0,09% e per le fratture era dello 0,51% contro lo 0,39% tra chi non assumeva steroidi per via orale. In particolare, poi, i tassi di frequenza dei tre eventi avversi a 5-30 giorni dall'inizio della terapia erano di 5,30 per le infezioni, 3,33 per la tromboembolia e di 1,87 per le fratture.

Dati da interpretare con cautela
Joshua Gagne, della Divisione di Farmacoepidemiologia e Farmacoeconomia del Brighan and Women's Hospital di Boston, che non ha preso parte allo studio, raccomanda di interpretare i risultati di questo studio con cautela. “Questa ricerca non distingue se i risultati osservati siano correlabili ai farmaci stessi o alle condizioni per le quali i medicinali stessi sono stati usati per il trattamento”, commenta.

Fonte: BMJ

Joan Stephenson

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Joan Stephenson

04 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...