Covid. Negli Usa tassi mortalità generali e per Covid inferiori negli Stati dove si è vaccinato di più

Covid. Negli Usa tassi mortalità generali e per Covid inferiori negli Stati dove si è vaccinato di più

Covid. Negli Usa tassi mortalità generali e per Covid inferiori negli Stati dove si è vaccinato di più
Lo rilevano tre ricercatori americani in una corrispondenza pubblicata su Jama. Se la mortalità da Covid complessiva degli Usa fosse stata in linea con quella inferiore registrata nei suoi 10 Stati più vaccinati il Paese avrebbe infatti evitato più di 122mila morti dal giugno 2021 al marzo 2022. Lo stesso per la mortalità generale, quella in eccesso sarebbe stata inferiore di ben 266mila morti. Nel confronto con gli altri paesi, gli Usa appaiono molto indietro - Italia compresa - sia sulla mortalità Covid che su quella per tutte le cause. LA LETTERA DI RICERCA SU JAMA.

Tre ricercatori americani (Alyssa Bilinski e Kathryn Thompson della Scuola di sanità pubblica di Providence ed Ezekiel Emanuel dell’Università della Pennsylvania) in una lettera di ricerca pubblicata su Jama hanno evidenziato alcune macroscopiche differenze tra i dati relativi al tasso di mortalità in eccesso, sia generale che per Covid, tra gli Stati americani a seconda del livello di vaccinazione anti-Covid.

In particolare i ricercatori hanno segnalato che se tutti gli Stati dell’Unione avessero raggiunto i livelli di copertura vaccinale dei primi 10 Stati in vetta alle coperture gli Usa avrebbero evitato 266.700 morti durante i picchi di Delta e Omicron della pandemia da Covid.
Guardando esclusivamente alla mortalità per Covid le morti evitate sarebbero state 122.304.

Il tasso di mortalità da Covid nei 10 Stati meno vaccinati della nazione, pari a 145 decessi per 100.000 abitanti, era infatti quasi doppio rispetto al tasso di mortalità da Covid dei 10 Stati più vaccinati (74,5/100.000).

“Gli Stati Uniti hanno continuato a registrare un livello significativamente più alto di Covid e di eccesso di mortalità per tutte le cause rispetto ai Paesi di pari livello durante il 2021 e l’inizio del 2022, con una differenza che va da 150.000 a 470.000 decessi”, si legge nella lettera.

Rispetto ad altre 20 nazioni ricche che avevano un accesso immediato ai vaccini, l’eccesso di mortalità per tutte le cause degli Stati Uniti è stato il più alto.

Tuttavia, i 10 Stati più vaccinati hanno registrato un eccesso di mortalità per tutte le cause (65/100.000) paragonabile o inferiore a quello di altri Paesi ricchi, come la Germania (63/100.000), i Paesi Bassi (63/100.000) e l’Italia (71/100.000) durante le epidemie Delta e Omicron.

Il confronto della mortalità diretta da Covid negli Stati Uniti con i Paesi di pari livello è stato ancora più netto, con 111 decessi ogni 100.000 abitanti, più del doppio rispetto alla maggior parte dei Paesi ricchi. L’Austria (65/100.000) è in testa a tutte le nazioni di pari livello. Mentre l’Italia si ferma a 54.2 per 100.000 abitanti.

“Questa differenza è stata attenuata nei 10 Stati con la più alta copertura vaccinale; i divari rimanenti possono essere spiegati da una maggiore diffusione della vaccinazione nei Paesi a pari livello, da una migliore distribuzione della vaccinazione ai gruppi di età più avanzata e da differenze nelle infrastrutture sanitarie e sociali”, concludono i tre ricercatori.

G.R.

G.R.

21 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...