“I pazienti sono al centro di tutto ciò che facciamo. Ogni volta che un paziente assume un farmaco, si fida del fatto che la sua sicurezza sia stata attentamente valutata. Dietro questa fiducia si celano anni di ricerca scientifica e test volti a identificare i potenziali rischi, a orientare le decisioni e a garantire che i farmaci possano essere utilizzati nel modo più sicuro possibile”.
È il commento dell’Efpia, la Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza del paziente.
La sicurezza inizia in laboratorio. Molto prima che un nuovo farmaco raggiunga la fase di sperimentazione clinica, spiega l’Efpia, viene sottoposto a un’approfondita valutazione preclinica della sicurezza. Gli scienziati utilizzano una serie di approcci per comprendere meglio i potenziali rischi e generare le prove necessarie a supportare uno sviluppo sicuro e responsabile. L’identificazione precoce dei rischi contribuisce a proteggere i pazienti e a orientare le decisioni durante tutto il processo di sviluppo.
La sicurezza preclinica è molto più di una semplice fase iniziale nello sviluppo di un farmaco, prosegue la Federazione. Fornisce le basi per comprendere i potenziali rischi, orientare le decisioni e garantire la sicurezza del paziente durante tutto il ciclo di vita di un medicinale. Dalla scoperta allo sviluppo clinico, ogni nuova conoscenza contribuisce a consolidare le evidenze scientifiche necessarie per offrire ai pazienti trattamenti sicuri ed efficaci.
Una scienza migliore grazie alla collaborazione. Poiché nessuna singola azienda farmaceutica può risolvere da sola le sfide della sicurezza dei farmaci, i progressi più significativi si ottengono quando industria, mondo accademico e autorità di regolamentazione collaborano. La Commissione europea e l’Efpia sono state pioniere delle partnership pubblico-private, condividendo dati, mettendo in comune competenze e sviluppando strumenti a vantaggio di tutti, come IMI BIGPICTURE.
Nuove iniziative collaborative nel campo della sicurezza preclinica, sottolinea Epfia, stanno contribuendo a promuovere approcci di valutazione della sicurezza più predittivi e rilevanti per l’uomo. Attraverso progetti come IHI VICT3R, IHI NHPIG e altre collaborazioni nell’ambito dell’Innovative Health Initiative, i ricercatori stanno sviluppando nuovi strumenti e metodologie che migliorano la comprensione scientifica, ottimizzano il processo decisionale e supportano la sicurezza del paziente durante tutto il processo di sviluppo del farmaco.
Una promessa ai pazienti. Questi progetti per Epfia dimostrano che la collaborazione funziona: “Condividendo conoscenze e dati tra aziende e oltre i confini nazionali, l’industria farmaceutica sta costruendo un sistema più sicuro e intelligente per portare i farmaci ai pazienti: un sistema in cui le diverse competenze degli stakeholder guidano il progresso della scienza della sicurezza, consentendo una previsione più tempestiva dei rischi, strategie di mitigazione più efficaci e, in definitiva, risultati migliori per i pazienti”.
I rischi vengono così identificati in modo proattivo, le previsioni sono più affidabili e il percorso dal laboratorio al paziente è il più sicuro possibile. Per questo l’Efpia, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza del paziente ribadisce il proprio impegno: “Perché ogni paziente merita un farmaco di cui potersi fidare. Contribuire alla scienza che rende possibile questa fiducia è al tempo stesso una responsabilità e un privilegio”.