Covid. Palù (Aifa): “Non è più una pandemia e oggi è meno letale dell’influenza”. E sui vaccini: “Restano fondamentali”

Covid. Palù (Aifa): “Non è più una pandemia e oggi è meno letale dell’influenza”. E sui vaccini: “Restano fondamentali”

Covid. Palù (Aifa): “Non è più una pandemia e oggi è meno letale dell’influenza”. E sui vaccini: “Restano fondamentali”
"La letalità di Covid su stima globale è ora dello 0,045% rispetto all’1-2% di quando ha esordito nel nostro Paese. Quindi meno letale dell’influenza che questa settimana, assieme ad altre infezioni respiratorie, ha un’incidenza 5 volte superiore al Covid, colpisce 16 adulti e 56-60 bambini sotto i 5 anni ogni mille abitanti. Su 100 casi, circa la metà sono dovuti al ceppo influenzale di tipo A, il 10% a Sars Cov 2 e il 30-40% ad altri virus stagionali", ha spiegato il presidente Aifa al Corriere della Sera.

“Il Covid non è più una pandemia e neppure un’endemia. Parliamo di un virus che in questa fase mantiene una circolazione diffusa nella popolazione di vaste aree del globo come quello di Dengue e Hiv. Non ce ne libereremo mai. Continuerà ad essere presente con picchi nella stagione invernale assieme agli altri virus respiratori”.

Così, Giorgio Palù, presidente di Aifa in un’intervista al Corriere della Sera.

“La letalità di Covid su stima globale è ora dello 0,045% rispetto all’1-2% di quando ha esordito nel nostro Paese. Quindi meno letale dell’influenza che questa settimana, assieme ad altre infezioni respiratorie, ha un’incidenza 5 volte superiore al Covid, colpisce 16 adulti e 56-60 bambini sotto i 5 anni ogni mille abitanti. Su 100 casi, circa la metà sono dovuti al ceppo influenzale di tipo A, il 10% a Sars Cov 2 e il 30-40% ad altri virus stagionali”, ha aggiunto.

Quanto però alla campagna vaccinale, Palù ribadisce: “Il vaccino continua ad essere fondamentale per proteggere le categorie a rischio, se non ci fosse stata non saremmo qui a parlarne. È dimostrato che il vaccino se non difende in modo completo dall’infezione, è uno scudo all’80-90% contro la malattia grave. Gli over 60 e i fragili devono fare la quarta dose, gli immunodepressi anche la quinta. Ricordo che ci sono ancora 6-7 milioni di italiani non vaccinati”.

Infine, sull’uso delle mascherine, per il presidente Aifa andrebbero “certamente utilizzate in luoghi affollati, mezzi pubblici, ambienti di ricovero e cura. Non solo per esigenze di sanità pubblica, ma soprattutto per assolvere a un dovere sociale e etico. Proteggere i più deboli”.

16 Dicembre 2022

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