Covid. Prevalenza ancora in leggero aumento della variante Eris, sale Pirola. La flash survey dell’Iss

Covid. Prevalenza ancora in leggero aumento della variante Eris, sale Pirola. La flash survey dell’Iss

Covid. Prevalenza ancora in leggero aumento della variante Eris, sale Pirola. La flash survey dell’Iss
Analogamente a quanto segnalato in diversi Paesi 6, anche in Italia, si osserva un aumento della prevalenza della variante d’interesse BA.2.86 (Pirola)(10,8% vs. 1,3% della precedente indagine), con un range Regionale/PA compreso tra 0% e  60%. In relazione alle evidenze disponibili, sia Eris che Pirola non sembrano essere associatate a rischi addizionali rispetto agli altri lignaggi del virus Sars-CoV-2 co-circolanti.

Si conferma la co-circolazione di diversi ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB, ed in particolare alla variante d’interesse EG.5 (Eris), la cui prevalenza risulta in leggero aumento in questa indagine rispetto all’indagine precedente (prevalenza nazionale stimata al 52,1% vs. 51% della precedente indagine). Alla data di stesura del presente rapporto EG.5 rappresenta circa la metà dei sequenziamenti disponibili su scala globale; in relazione alle evidenze scientifiche ad oggi disponibili non sono stati segnalati cambiamenti nella gravità della malattia ad essa associata.

Questi i risultati dell’ultima flash survey dell’Iss, che ha visto la partecipazione di tutte le Regioni e di un elevato numero di laboratori distribuiti nelle diverse aree del Paese. Questa valutazione ha preso in considerazione i campioni notificati dal 13 al 19 novembre 2023.

Analogamente a quanto segnalato in diversi Paesi 6, anche in Italia, si osserva un aumento della prevalenza della variante d’interesse BA.2.86 (Pirola)(10,8% vs. 1,3% della precedente indagine), con un range Regionale/PA compreso tra 0% e 60%. In relazione alle evidenze disponibili, BA.2.86 non sembra essere associata a rischi addizionali rispetto agli altri lignaggi del virus Sars-CoV-2 co-circolanti.

Si continua ad osservare la circolazione della variante sotto monitoraggio DV.7 (discendente di BA.2.75), sebbene con valori di prevalenza complessivamente stimata in diminuzione (2,6% vs. 4,1% della precedente indagine).

“Nell’attuale scenario è necessario continuare a monitorare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali ed internazionali e con le indicazioni ministeriali, la diffusione delle varianti virali, e in particolare di quelle a maggiore trasmissibilità e/o con mutazioni correlate a potenziale evasione della risposta immunitaria”, conclude l’Iss.

28 Novembre 2023

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