Covid. Terminata missione esperti OMS a Wuhan. Esclusa ipotesi di virus da laboratorio, rimane probabile origine animale virus

Covid. Terminata missione esperti OMS a Wuhan. Esclusa ipotesi di virus da laboratorio, rimane probabile origine animale virus

Covid. Terminata missione esperti OMS a Wuhan. Esclusa ipotesi di virus da laboratorio, rimane probabile origine animale virus
E’ terminata la missione dell’OMS a Wuhan, accompagnata da polemiche tra USA e Cina, con gli Stati Uniti che accusavano Pechino di non voler condividere dati e materiali e la Cina che, a sua volta, accusava Washington di politicizzare una missione scientifica. La spedizione non ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica notizie o ipotesi nuove

E' stato Peter Ben Embarek, il capo del team dell'Organizzazione mondiale della sanità, a fornire le conclusioni pubbliche dell'attesissima missione dell'Oms a Wuhan per fare luce sull'orgine dell'epidemia in Cina
 
Nella conferenza stampa convocata proprio per informare sugli esiti della spedizione cinese dell'Oms, Embarek ha detto che l'ipotesi della trasmissione del virus dai pipistrelli rimane una teoria probabile, così come la trasmissione attraverso cibo congelato è una possibilità che merita ulteriori indagini, ma ha escluso ancora una volta l’ipotesi di una “fuga” del virus dal laboratorio.
 
I dati raccolti dalla spedizione dell’OMS lasciano ipotizzare che il virus abbia avuto un serbatoio naturale nei pipistrelli, ma anche che è improbabile che questi animali fossero a Wuhan un anno fa.
 
Il team ha anche cercato campioni di sangue cinesi per capire se il virus fosse in circolazione prima di quanto si pensasse. "Nel tentativo di ricomporre il quadro di quanto accaduto a dicembre 2019 – ha detto Embarek – abbiamo condotto una ricerca molto dettagliata di altri casi che potessero ricondurre a una trasmissione già avvenuta all’inizio dell’anno". Ma senza approdare a nuove conclusioni.
 
Il team dell’OMS è arrivato a Wuhan il 14 gennaio e, dopo due settimane di quarantena, ha visitato i “siti chiave”, tra cui il mercato del pesce di Huanan, dove è stato localizzato il primo cluster di infezioni, e l'Istituto di virologia di Wuhan.
 
I membri del team – che in questo mese di soggiorno in Cina sono stati affiancati da 17 esperti locali- hanno cercato da di contenere le aspettative per la missione. L’'esperto di malattie infettive Dominic Dwyer ha affermato che probabilmente ci vorranno anni per comprendere appieno le origini di COVID-19.
 
La via della catena alimentare
L’attenzione del team dell’OMS si è rivolta agli addetti che al mercato di Huanan vendono prodotti animali congelati, compresi animali selvatici da allevamento.
 
“E’ una direzione nella quale ci possiamo muovere, cercando di ripercorrere la catena di approvvigionamento di questi animali”, ha sottolineato Embarek.
Anche la Cina è d’accordo su questa ipotesi e ha più volte comunicato di aver scoperto tracce di coronavirus sugli imballaggi dei prodotti alimentari importati.
 
"Sappiamo che il virus può sopravvivere se si trova in ambienti freddi e ghiacciati, ma non capiamo come in quali condizioni possa trasmettersi agli esseri umani” ha precisato Embarek.
 
Il lavoro congiunto in Cina del team di esperti dell'Oms e di Pechino è terminato e ora il lavoro di tracciamento dell'origine del Covid-19 procederà nel resto del mondo e "non sarà vincolato ad alcuna località".
 

09 Febbraio 2021

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