Depressione post-partum. I benefici degli antidepressivi in uno studio su Jama 

Depressione post-partum. I benefici degli antidepressivi in uno studio su Jama 

Depressione post-partum. I benefici degli antidepressivi in uno studio su Jama 
L’utilizzo degli antidepressivi, inclusi gli SSRI, nel caso di depressione post-partum rappresenta un argomento dibattuto in termini di rischi e benefici. Oggi uno studio* su Jama mette in luce alcuni potenziali vantaggi: da una revisione di 6 trial randomizzati su quasi 600 donne, oltre la metà di quelle (72 in tutto) che presentavano depressione post-partum ha tratto beneficio dall’impiego degli antidepressivi SSRI. Inoltre, alcuni farmaci sono più sicuri di altri durante l'allattamento al seno

L’utilizzo di antidepressivi in un campione di donne con depressione post-partum è stato associato a risultati positivi e remissione della patologia. È il risultato di uno studio* scientifico, condotto dal King’s College London e pubblicato su Jama (Journal of the American Medical Association).
L'utilizzo di antidepressivi nel periodo successivo al parto è un argomento dibattuto: mentre alcuni studi spesso mettono in luce i rischi legati all’assunzione di questi farmaci, spiegano gli autori, la pubblicazione odierna evidenzia i benefici attraverso un’indagine condotta su un campione di quasi 600 donne, di cui alcune con depressione post-partum.
 
La depressione post-partum si manifesta circa nel 10% delle neomadri al primo figlio; le attuali Linee guida raccomandano interventi di tipo psicologico nel caso di depressione di grado da leggero a moderato, oltre alla necessità, prima di utilizzare antidepressivi (inclusi gli SSRI – inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) nel periodo successivo al parto, di considerare il rapporto rischio-beneficio, valutando anche l’effetto della terapia sul bambino e sulla madre e il potenziale beneficio psicologico derivante da questo impiego.
Dunque, secondo gli esperti, è importante soppesare benefici e rischi al fine di effettuare la scelta della strategia più adeguata.
 
Lo studio ha effettuato una revisione di 6 trial randomizzati condotti su un totale di 596 donne. Considerando un trattamento che varia dalle 6 alle 8 settimane, delle 72 donne con depressione post-partum in terapia con SSRI, nel 54% dei casi i sintomi sono “molto migliorati” oppure si è verificata la presenza una riduzione di oltre il 50% della sintomatologia, riferiscono i ricercatori, rispetto ad una percentuale inferiore, pari al 36%, nelle donne che hanno assunto placebo. Anche i tassi di remissione sono più alti nel caso dell’impiego di antidepressivi (49%) rispetto al placebo (26%).
“I nostri risultati sono importanti a causa della limitata presenza ad oggi di ricerche che studiano l’utilizzo di antidepressivi per trattare la depression post-partum”, ha dichiarato Emma Molyneaux, primo autore dello studio dell’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience (IoPPN) al King's College London. “Vorremmo fornire una forte spinta affinchè le decisioni terapeutiche durante il periodo successivo al parto considerino i potenziali benefici e allo stesso tempo i rischi delle terapie, tanto quanto i rischi, sia per la madre che per il bambino, di una depressione non trattata”.
'Finora è stato svolto un numero relativamente ristretto di trial sugli antidepressivi per la depression post-partum e pochi studi hanno incluso donne con una depressione severa”, aggiunge Kylee Trevillion, coautore dello studio e ricercatore post-doc allo IoPPN. “La depressione post-partum influenza non solo la madre ma anche il resto della famiglia – in questo settore è necessario migliorare I risultati per le madri e le loro famiglie”.
 
Altro tema importante riguarda l'utilizzo di farmaci antidepressivi durante l'allattamento materno; l'allattamento al seno rappresenta uno strumento di grande importanza per la salute presente e futura del bambino. Louise Howard, Professore e autore senior dello IoPPN, ha spiegato: “Alcuni antidepressivi sono più sicuri di altri per le madri che allattano, così le madri che cercano indicazioni rispetto alla gestione dei sintomi depressivi dovrebbero che il loro medico sia a conoscenza del fatto che stiano allattando”.
 
Dunque, è importante approfondire l’argomento e, come ribadiscono anche le Linee Guida, effettuare una valutazione, caso per caso, ponderata e sempre basata sulla valutazione del rapporto rischio-beneficio e degli effetti della salute sulla madre e sul bambino.
 
Viola Rita
 
*Molyneaux E, Trevillion K, Howard L M (2015) 'Antidepressant Treatment for Postnatal Depression'. JAMA
 
**Lo studio è stato finanziato dal  Medical Research Council (MRC), beneficenza del bambino Tommy, the National Institute for Health Research (NIHR) and the NIHR Maudsley Biomedical Research Centre.

Viola Rita

19 Maggio 2015

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