Disturbi alimentari: Bambino Gesù, raddoppiati gli accessi al Pronto soccorso negli ultimi 2 anni. Aumento dei ricoveri del 50%

Disturbi alimentari: Bambino Gesù, raddoppiati gli accessi al Pronto soccorso negli ultimi 2 anni. Aumento dei ricoveri del 50%

Disturbi alimentari: Bambino Gesù, raddoppiati gli accessi al Pronto soccorso negli ultimi 2 anni. Aumento dei ricoveri del 50%
Mercoledì 15 marzo per la Giornata del Fiocchetto Lilla la presentazione del documentario Vite Sottili, in prima tv su Real Time, e la diretta social per le famiglie con gli specialisti dell’Ospedale. 

In Italia circa 3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione, soffrono di disturbi del comportamento alimentare: il 90% sono donne, anche se sempre più numerosi sono gli uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture specializzate. L’esordio di questi disturbi è sempre più precoce. Negli ultimi anni si è infatti registrato un abbassamento dell’età fino agli 8/9 anni. Ciò è verosimilmente dovuto sia all’abbassamento dell’età puberale nelle bambine che al sempre più diffuso impiego dei social network che facilitano confronti con modelli di bellezza irraggiungibili.

E preoccupano i numeri: sono raddoppiati negli ultimi due anni (2021-2022) gli accessi per disturbi del comportamento alimentare al pronto soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Aumentati di oltre il 50% anche i ricoveri, passati dai 180 casi pre-pandemia (2019) a quasi 300 casi nell’ultimo anno. Alla vigilia della giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, l’Ospedale della Santa Sede rende noti i dati preoccupanti di un fenomeno – i disturbi del comportamento alimentare (DCA) – che coinvolge in Italia circa 3 milioni di persone e rappresenta nel mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la seconda causa di morte per le ragazze nella fascia di età tra i 12 e i 25 anni.

Nella mattina di domani, sarà presentato presso il Bambino Gesù il documentario “Vite Sottili” prodotto da Garbo Produzioni per Warner Bros. Discovery, che sarà trasmesso in prima tv su Real Time alle ore 22.40. Sempre il 15 marzo, a partire dalle ore 14.30, la diretta social sulla pagina Facebook dell’Ospedale sui disturbi del comportamento alimentare, con i medici del Bambino Gesù che potranno rispondere alle domande delle famiglie.

I disturbi del comportamento alimentare

Per la loro complessità, si tratta di disturbi che richiedono la maggiore collaborazione possibile tra figure professionali con differenti specializzazioni (psichiatri, pediatri, psicologi, dietisti, specialisti in medicina interna etc.). Sia l’anoressia che la bulimia possono essere causa di complicanze mediche gravi se non trattate tempestivamente e adeguatamente. I disturbi alimentari nell’ambito delle patologie psichiatriche presentano il più alto indice di mortalità, in particolare, nel caso dell’anoressia nervosa il rischio di morte è 5-10 volte maggiore di quello di persone sane della stessa età e sesso. In Italia, bulimia e anoressia causano più di 4000 morti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i disturbi del comportamento alimentare costituiscono la seconda causa di morte per le ragazze nella fascia di età tra i 12 e i 25 anni.

I numeri dell’ospedale

Negli ultimi 2 anni (2021-2022) gli accessi al pronto soccorso del Bambino Gesù legati ai disturbi del comportamento alimentare sono raddoppiati (+96,8%) rispetto al biennio precedente (2019-2020), passando da 463 a 911. I ricoveri ordinari sono invece passati dai 362 del 2019-2020 ai 565 del 2021-2022 (+56%). In aumento anche i day hospital che sono infine passati da 1.062 a 1320 (+24.3%). L’andamento è confermato anche dal confronto tra i dati del 2019 (l’ultimo prima del Covid) con quelli del 2022, in cui gli accessi al pronto sono passati da 214 a 443 (+107,1%), i ricoveri da 180 a 279 (+55%) e i day hospital da 607 a 669 (+10,2%). Un trend che conferma l’aumento del disagio giovanile durante gli anni della pandemia. “Il lockdown prima e le restrizioni della socialità dopo hanno fatto da detonatore per un malessere che era spesso già presente, a volte in maniera meno manifesta a volte di più – spiega la dottoressa Valeria Zanna, responsabile di anoressia e disturbi alimentari del Bambino Gesù – Il Covid e la quarantena sono stati sicuramente fattori di accelerazione, ma molte di queste ragazze e di questi ragazzi erano già allenati a mangiare di nascosto, a vomitare di nascosto, a vivere di nascosto”.

La giornata nazionale del fiocchetto lilla: il documentario e la diretta Facebook

Lorenza, Beatrice e Irene sono tre ragazze modello, sempre alla ricerca della loro perfezione al punto da averla trasformata in un’ossessione: l’idea che avere totale controllo sul proprio corpo potesse dare loro l’illusione di sentirsi più sicure. Una storia corale che esplora molteplici punti di vista del programma di riabilitazione: il rapporto con i genitori e i coetanei, gli stati emotivi che accompagnano la nascita, lo sviluppo e il superamento della malattia. Tre famiglie in tre diverse fasi del percorso al fianco di tre ragazze che hanno trovato il coraggio di raccontarsi, nella speranza che la loro storia possa aiutare tanti altri.

Il documentario “Vite Sottili” punta i riflettori sul dilagante fenomeno dei disturbi alimentari, in particolare l’anoressia nervosa, raccontando le storie di tre ragazze tra i 14 e i 18 anni e dei loro genitori, all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Prodotto da Garbo Produzioni per Warner Bros. Discovery, il documentario di Maite Carpio, in arrivo il 15 marzo alle 22.40 su Real Time in occasione della Giornata Nazionale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare, è un emozionante viaggio tra malattia e speranza: dal grido di aiuto delle pazienti e dei loro cari, alla fiducia nel grande lavoro silente dello staff medico al loro fianco.

Il documentario sarà presentato mercoledì mattina alle ore 11 presso la sede del Gianicolo del Bambino Gesù alla presenza di Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale, Maite Carpio, presidente della Garbo Produzioni e regista di Vite Sottili, e di Valeria Zanna, responsabile di anoressia e disturbi alimentari dell’Ospedale. Alle ore 14.30, infine, sulla pagina Facebook del Bambino Gesù si terrà una diretta social dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.

14 Marzo 2023

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