Disturbi alimentari. Due colossi della moda dicono no alle taglie under 38

Disturbi alimentari. Due colossi della moda dicono no alle taglie under 38

Disturbi alimentari. Due colossi della moda dicono no alle taglie under 38
Succede in Francia, dove i due "giganti della moda", Kering e LVMH, hanno deciso di non assumere più modelli e modelle ultra-magri, nella speranza “di ispirare l'intera industria a seguire questa idea", ha dichiarato Francois-Henri Pinault, CEO di Kering

(Reuters) – Smetteranno di assumere modelli eccessivamente magri in tutto il mondo, bandite le taglie sotto la 38 (italiana). L'iniziativa parte da due colossi francesi della moda, Kering e LVMH, che sperano “di ispirare l'intera industria a seguire questa idea", ha dichiarato Francois-Henri Pinault, CEO di Kering. La decisione, messa per iscritto in un apposito documento, arriva in risposta alle continue critiche che colpevolizzano l’industria della moda, in quanto incoraggerebbe i disturbi alimentari.

La Francia aveva già escluso i modelli e le modelle ultra magri con una legge del 2015, sebbene solo alle modelle assunte fosse richiesta una nota medica attestante la propria salute in base all'età, peso e forma del corpo. Tuttavia le proposte per includere nella legge una soglia minima dell’indice di massa corporea sono calate dopo la pressione dell'industria. Kering e LVMH hanno dichiarato ora che il loro documento andrà oltre la legislazione francese.

Tutti i marchi delle due aziende di moda si sono impegnati a bandire modelli e modelle sotto la taglia francese 34 per le donne e 44 per gli uomini (la taglia 34 in Francia corrisponde alla taglia 38 in Italia). Gli addetti alla moda hanno ribadito che gli abiti generalmente cadono meglio su donne alte e androgine, mentre le culture occidentali spesso associano la magrezza con la ricchezza, la giovinezza e la desiderabilità. Ma le critiche su come i modelli sono trattati hanno spinto diversi paesi ad arrivare a misure protettive. Oltre alla Francia, Israele ha bandito modelli ultra magri nel 2013 mentre paesi come l'Italia e la Spagna si basano su regole autonome.

Le due società francesi, le cui etichette includono Christian Dior, Givenchy, Yves Saint Laurent e Gucci, hanno dichiarato che il loro nuovo documento di consenso garantirà "il benessere dei modelli". Inoltre vieta l'assunzione di ragazze al di sotto dei 16 anni che si presentano come modelle adulte.

Tutti i brand citati si sono impegnati a lavorare esclusivamente con i modelli che possono fornire un certificato medico ottenuto meno di sei mesi prima di uno spettacolo o di una sfilata di moda che attesti la loro buona salute, e le stesse case di moda metteranno a disposizione dei modelli uno psicologo che li seguirà durante il lavoro. Le nuove regole, che seguiranno un'ondata di critiche delle aziende della moda quest'anno, entreranno in vigore prima della settimana della moda di Parigi che si terrà proprio in questo mese.

Dominique Vidalon

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Nutri&Previeni)

Dominique Vidalon

07 Settembre 2017

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