E-cig. Secondo studio USA riducono rischio decessi del 21%

E-cig. Secondo studio USA riducono rischio decessi del 21%

E-cig. Secondo studio USA riducono rischio decessi del 21%
Le sigarette elettroniche potrebbero portare a una diminuzione fino al 21% di decessi correlati a patologie dipendenti dal fumo, nei nati dopo il 1997. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Nicotine & Tobacco Research.

(Reuters Health) – La ricerca, finanziata dal National Institute on Drug Abuse, dal National Cancer Institute e dal Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network degli USA, dimostrerebbe che le sigarette elettroniche, come altri tipi di vaporizzatori, hanno un impatto positivo sulla salute pubblica.
 
Diversi studi hanno cercato di valutare l’impatto delle e-cig sulla salute con risultati contrastanti. All’inizio di quest’anno, per esempio, una ricerca dell’Università della California aveva messo in evidenza un aumento del doppio delle possibilità di passare alle sigarette tradizionali tra i ragazzi che fumano quelle elettroniche. L’ultimo studio pubblicato, però, differisce dai precedenti perché prende in considerazione i consumi a partire da dati nazionali, mentre le ricerche precedenti usavano dati locali, che non sarebbero necessariamente rappresentativi dell’intero Paese.

Lo studio
Tra i giovani che usavano la sigaretta elettronica, la ricerca ha distinto quelli che non avrebbero comunque fatto uso di sigarette tradizionali da quelli, che grazie alla sigaretta elettronica, non fumavano le bionde. Secondo i ricercatori, quando entrambe queste popolazioni di giovani sono prese in considerazione, i benefici delle sigarette elettroniche supererebbero i danni. Inoltre, sono molti gli esperti che credono che ci siano benefici per i fumatori che passano a utilizzare solo le sigarette elettroniche.

“Mentre i dati non sono ancora chiari come vorremmo, il fatto di presentare il quadro a livello nazionale è un buon inizio”, ha dichiarato David Abrams, Amministratore Delegato del Schroeder Institute of Tobacco Research and Policy Studies al Truth Initiative. Molti studi precedenti includevano tra i fumatori di e-cig qualsiasi persona che ne aveva fatto uso nei 30 giorni precedenti, inclusi quelli che l’avevano provata una o due volte. Mentre il leader dello studio ha sottolineato che il loro obiettivo era anche “cercare di avere un’idea del numero di persone che erano passate a un utilizzo stabile”.

A maggio, la Food and Drug Administration americana ha annunciato nuove regole per l’autorità del tabacco, estendendole anche alle sigarette elettroniche, alle pipe, ai sigari e ai narghilè. Ma secondo chi difende i benefici della sigaretta elettronica, le troppe regole imposte dall’ente potrebbero soffocare lo sviluppo di prodotti più sicuri, che potrebbero effettivamente prendere il posto delle sigarette tradizionali.
 
Fonte: Nicotine Tob Res 2016

Toni Clarke

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Toni Clarke

18 Luglio 2016

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