E-cig. Una “svapata” con nicotina fa salire l’adrenalina nel cuore

E-cig. Una “svapata” con nicotina fa salire l’adrenalina nel cuore

E-cig. Una “svapata” con nicotina fa salire l’adrenalina nel cuore
Anche se le sigarette elettroniche sono meno dannose di quelle tradizionali, la quantità di nicotina che contengono sarebbe sufficiente ad aumentare la quantità di adrenalina nel cuore. Ad evidenziarlo uno studio americano

(Reuters Health) – Fumare anche una sola sigaretta elettronica determinerebbe l’esposizione a una quantità di nicotina tale da portare a un aumento di adrenalina a livello cardiaco, che può contribuire ad aumento della pressione sanguigna. A evidenziarlo è stato un piccolo studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association e guidato da Holly Middlekauff della David Geffen School of Medicine, dell’Università della California di Los Angeles.

Per la ricerca, gli scienziati hanno chiesto a 33 non fumatori in buona salute di recarsi in laboratorio in giorni diversi per provare una sigaretta elettronica con nicotina, una senza nicotina e una finta sigaretta elettronica. Ogni volta, i volontari indossavano un monitor per il ritmo cardiaco, per valutare la variabilità nel tempo dei battiti, un indicatore dell’aumento di adrenalina. Dai risultati è emerso che le persone avevano un aumento di adrenalina solo quando fumavano la sigaretta elettronica con la nicotina, e non i dispositivi alternativi testati. “La nicotina inalata attraverso sigarette elettroniche o tradizionali entra rapidamente nel flusso sanguigno e nel cervello e stimola il rilascio di adrenalina”,dice Middlekauff. “Un aumento costante di questa sostanza, valutato da anomalie a livello di battiti, è associato a un aumento del rischio di infarto e morte improvvisa”.

Alcune ricerche avrebbero dimostrato che il vapore delle sigarette elettroniche è meno tossico rispetto al tradizionale fumo di sigaretta, ma le alternative elettroniche rilasciano ancora sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Anche se lo studio non offre un quadro completo sulla sicurezza delle sigarette elettroniche, rafforza le preoccupazioni su rischi cardiaci della nicotina, come sottolineato dagli stessi ricercatori. L’esperimento ha anche esaminato lo stress ossidativo, che aumenta il rischio di indurimento delle arterie e attacchi cardiaci.

Negli esami del sangue, i ricercatori non hanno trovato cambiamenti nei marcatori dello stress ossidativo dopo l’uso di sigarette elettroniche sia con che senza nicotina, anche se sarebbero stati presi in considerazione solo pochi markers dello stress ossidativo. Inoltre, la ricerca non dà informazioni sull’utilizzo a lungo termine delle sigarette elettroniche, visto che i ricercatori si sono limitati a valutare l’effetto di una sola ‘boccata’. In ogni caso, “le sigarette, sia elettroniche che tradizionali, potrebbero comunque avere un impatto simile a livello cardiaco, quando espongono gli utenti a simili quantità di nicotina”, precisa Riccardo Polosa, del Centro per la Prevenzione e il Trattamento del Fumo all’Università di Catania.

Tuttavia, le e-cig potrebbero essere meno dannose di quelle tradizionali dal momento che hanno concentrazioni inferiori di sostanze cancerogene. Inoltre, “le persone che riducono o smettono di fumare passando alle sigarette elettroniche possono avere migliori risultati a livello cardiovascolare, respiratorio e metabolico, a lungo termine”, ha concluso l’esperto.

Fonte: Journal of American Heart Association

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

21 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Medicina tradizionale. Oms: “Serve più ricerca per capire cosa è sicuro, efficace e appropriato”
Medicina tradizionale. Oms: “Serve più ricerca per capire cosa è sicuro, efficace e appropriato”

Miliardi di persone nel mondo utilizzano la medicina tradizionale, complementare e integrativa come parte del proprio percorso di cura. Eppure meno dell’1% dei finanziamenti globali per la ricerca sanitaria è...

Mpox. Ecdc: nell’Ue/See stabile la circolazione del clade I, mentre continua a diminuire il clade II
Mpox. Ecdc: nell’Ue/See stabile la circolazione del clade I, mentre continua a diminuire il clade II

Il numero complessivo di casi di mpox di clade I segnalati nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo resta relativamente stabile, nonostante l’aumento delle notifiche osservato durante i mesi estivi....

Tumori pediatrici, Settembre d’Oro: “L’obiettivo è arrivare al 100% delle guarigioni e garantire qualità di vita dopo le cure”
Tumori pediatrici, Settembre d’Oro: “L’obiettivo è arrivare al 100% delle guarigioni e garantire qualità di vita dopo le cure”

Circa 2.500 nuove diagnosi ogni anno, un tasso di guarigione che oggi raggiunge l’80% e una sfida ancora aperta per quei bambini e adolescenti che non riescono a superare la...

Obesità infantile. Iss: oltre 7 adolescenti su 10 restano obesi anche da adulti. “Intervenire precocemente”
Obesità infantile. Iss: oltre 7 adolescenti su 10 restano obesi anche da adulti. “Intervenire precocemente”

L’obesità infantile non è una condizione transitoria, ma una patologia cronica che spesso accompagna bambini e adolescenti fino all’età adulta, incrementando sensibilmente il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, patologie tumorali...