Farmaci innovativi. Aringhieri (Farmindustria): “Serve moderna governance che misuri nel complesso i risultati delle terapie”

Farmaci innovativi. Aringhieri (Farmindustria): “Serve moderna governance che misuri nel complesso i risultati delle terapie”

Farmaci innovativi. Aringhieri (Farmindustria): “Serve moderna governance che misuri nel complesso i risultati delle terapie”
Così il Presidente del gruppo Biotecnologie di Farmindustria, intervenendo al meeting di Rimini, ha invitato a superare le "visioni a silos che si focalizzano solo sul costo delle singole prestazioni". Per Aringhieri l'Italia della Salute, trainata dalla spinta propulsiva delle imprese del farmaco, "può raggiungere una posizione di leadership" nel biotech.

"Grazie ai farmaci innovativi – frutto della R&S e di un network, guidato dall’industria farmaceutica, sempre più integrato – cambieranno presto i paradigmi delle terapie.  È necessaria quindi una moderna governance – che valorizzi l’innovazione – per l’accesso alle nuove cure. Non più basata su visioni a silos che si focalizzano sul costo delle singole prestazioni ma sulla misurazione complessiva dei risultati delle terapie. Una conditio sine qua non perché l’industria della vita – che si impegna ogni giorno per dare nuove speranze ai pazienti – continui a investire e a contribuire alla crescita, anche economica, del Paese". Così Eugenio Aringhieri, Presidente del gruppo Biotecnologie di Farmindustria, intervenendo al meeting di Rimini.
 
“'Tu sei un bene per me', questo è il tema al centro del Meeting di Rimini di quest’anno. E come una persona rappresenta 'un bene' per l’altra, così i farmaci rappresentano 'un bene' per i pazienti e le imprese del farmaco 'un bene' per il Paese. Oggi la Ricerca offre terapie sempre più efficaci e personalizzate. Frutto dell’impegno di ricercatrici e ricercatori che lavorano per dare più anni alla vita e più vita agli anni.  Nel settore farmaceutico è in arrivo uno tsunami, non distruttivo ma che salva e dà speranza. A livello mondiale sono infatti più di 7.000 i progetti in fase avanzata di studio clinico, molti dei quali biotech. E nel nostro Paese i medicinali biotecnologici disponibili sono 202, per le più importanti aree terapeutiche. Senza dimenticare gli oltre 300 prodotti in sviluppo, i quasi 4.000 addetti e le 211 aziende altamente specializzate", ha proseguito.
 
"L’Italia della Salute, trainata dalla spinta propulsiva delle imprese del farmaco, può raggiungere una posizione di leadership nel biotech, nuova frontiera dell’innovazione. Soprattutto nell’attuale fase di rinascimento della Ricerca, che si avvale in maniera crescente di collaborazioni pubblico-privato", ha concluso Aringhieri.

23 Agosto 2016

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