Farmaci orfani. In Europa è la rappresentanza italiana del Comp (Ema) ad aver effettuato il maggior numero di valutazioni

Farmaci orfani. In Europa è la rappresentanza italiana del Comp (Ema) ad aver effettuato il maggior numero di valutazioni

Farmaci orfani. In Europa è la rappresentanza italiana del Comp (Ema) ad aver effettuato il maggior numero di valutazioni
I dati del primo semestre di attività del Comitato per i Medicinali Orfani (Comp) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) parlano chiaro: la rappresentanza italiana è quella che ha gestito il più alto numero (27 in tutto) di valutazioni di domande di designazione di farmaco orfano, in qualità di coordinatori. 

Lo dicono i dati del primo semestre di attività del Comitato per i Medicinali Orfani (Comp) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema): è la rappresentanza italiana, nelle persone di Armando Magrelli (Istituto Superiore di Sanità) e Giuseppe Capovilla (componente nominato dalla Commissione Europea su raccomandazione dell’Ema) ad aver gestito il più alto numero (27 in tutto) di valutazioni di domande di designazione di farmaco orfano, in qualità di coordinatori. L’Italia conferma così il suo impegno nel campo dei farmaci orfani e delle malattie rare a livello europeo, grazie ad una riconosciuta expertise che è già consolidata anche in altri gruppi di lavoro dell’Ema.
 
Il Comp è il comitato dell’Agenzia Europea dei Medicinali responsabile della “designazione di farmaco orfano” che viene rilasciata per i prodotti destinati alla diagnosi, alla prevenzione o al trattamento di condizioni rare (con prevalenza non superiore a 5 su 10.000 persone nell’Unione Europea) che possono mettere a rischio la vita dei pazienti. Il Comitato produce inoltre pareri per la Commissione Europea al fine di sviluppare la regolamentazione dei medicinali orfani in Europa, elaborando dettagliate linee guida e contribuendo a livello internazionale alle discussioni su questioni relative ai farmaci orfani.
 
I componenti del Comp sono nominati da ogni Stato membro per un mandato di tre anni rinnovabile (Magrelli è infatti al secondo rinnovo) e vengono selezionati sulla base di certificate e qualificate competenze scientifiche nel campo della valutazione dei medicinali.
 

11 Luglio 2016

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