Festival Internazionale della Robotica di Pisa. Oggi si parlerà anche di trapianti

Festival Internazionale della Robotica di Pisa. Oggi si parlerà anche di trapianti

Festival Internazionale della Robotica di Pisa. Oggi si parlerà anche di trapianti
L’intervento del Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti farà il punto sulle innovazioni tecnologiche applicate alle donazioni e ai trapianti di organi

Oggi, nell’ambito della kermesse internazionale dedicata alla robotica, in corso a Pisa dal 7 settembre, si parla di trapianti, un settore in cui la robotica trova molte applicazione e dove vi sono ampie prospettive per accrescerne l’utilizzo.

Il direttore generale del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, affronterà alle ore 16.30, nel corso del convegno “Challenges, Innovation and Diffusion of Medical Robotics” in corso al Polo Carmignani, il tema “robotica e trapiantologia” con un intervento che illustrerà anche i benefici che la chirurgia mini-invasiva e robotica può apportare a questo settore, in termini numerici e qualitativi. Non ultimi, i benefici per i pazienti: grazie, infatti, ad incisioni più piccole sia della chirurgia tradizionale sia della chirurgia laparoscopica, l’uso della robotica permette di ridurre il rischio di infezioni della ferita chirurgica, in pazienti più vulnerabili, perché immunosoppressi o diabetici, minor tempi di degenza ospedaliera o minor tempo di recupero, minor sanguinamento e conseguente necessità di trasfusioni.

Proprio la Regione Toscana, sede della manifestazione, vanta un numero elevato di sedi e di operatori che utilizzano la robotica ponendosi ai primi posti a livello europeo e al primo posto in Italia. Ed è grazie a questa consolidata esperienza che, due settimane fa, dall’A.O.U Careggi di Firenze, è stato raggiunto un importante primato: sotto la direzione del professor Sergio Serni, è stato effettuato il primo trapianto al mondo di rene da donatore a cuore fermo (DCD) utilizzando la chirurgia robotica d’urgenza. La procedura utilizzata, particolarmente complessa, è quella della donazione a cuore fermo, che consente il prelievo dell’organo, in assenza di battito cardiaco, grazie al sistema ECMO che mantiene l’ossigenazione degli organi che altrimenti si danneggerebbero irreparabilmente rendendo impossibile il trapianto. In questi casi, le procedure per il trapianto degli organi prelevati hanno tempi ancora più stretti del solito e l’utilizzo del robot per l’intervento va inserito in queste procedure d’urgenza.

L’ospedale Careggi di Firenze ha attivato l’applicazione sistematica del programma di donazione a cuore fermo avviato da circa due anni dal Centro Nazionale Trapianti e dall’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) con il supporto della Regione Toscana. Ad oggi, è il primo programma in Italia e tra i primi in Europa per qualità e numerosità.

Lorenzo Proia

08 Settembre 2017

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