Fumo. Prodotti al tabacco aromatizzati con alcool attirerebbero gli adolescenti

Fumo. Prodotti al tabacco aromatizzati con alcool attirerebbero gli adolescenti

Fumo. Prodotti al tabacco aromatizzati con alcool attirerebbero gli adolescenti
Quasi 400 marchi di tabacco aromatizzato all'alcool sarebbero in commercio negli USA, attirando pericolosamente i ragazzi che potrebbero essere così portati alla dipendenza

(Reuters Health) – Piña colada, mojito e margarita, ma anche rum, bourbon e whisky: sarebbero questi i gusti 'alcoolici' più popolari tra i tabacchi aromatizzati per sigari, sigarette e narghilè negli USA, dove quasi 50 linee di prodotti di questo genere sono commercializzati da più di 400 marchi. Un fenomeno, però, preoccupante per gli adolescenti, che potrebbero essere attirati da questi prodotti ed essere così spinti alla dipendenza. A denunciarlo è stato uno studio guidato da Robert Jackler, della Stanford University in California, e pubblicato si Tobacco Control. Secondo gli autori, infatti, l'abuso di bevande alcooliche e il fumo tendono ad andare di pari passo e prodotti di questo tipo attirerebbero sicuramente l'attenzione dei ragazzi.

Lo studio
Per la ricerca, Jackler e colleghi hanno analizzato i primi 20 marchi negli USA di sigarette e sigarette elettroniche attraverso il database Nielsen, che include i dati di vendita in 25 grandi catene di distribuzione e 14mila negozi. In totale, sarebbero stati trovati 455 marchi di sigarette elettroniche e più di 100 marchi di sigari, sigarette e narghilè aromatizzati. I cosiddetti 'sapori caratteristici' nelle sigarette sono stati vietati nel 2009 dalla FDA, ad eccezione del mentolo. Ma le decisioni riguardo a sigarette elettroniche e altri prodotti con tabacco sono ancora in discussione. E mentre restrizioni sono state avviate in alcune città, come San Francisco, Oakland, Sonoma, Cerrito, Manhattan Beach e Berkeley, a giugno il San Francisco Board of Supervisors avrebbe vietato all'unanimità i tabacchi aromatizzati.

Il danno economico alle Big del Tabacco
In occasione del voto, la R. J. Reynolds Tobacco Company, che produce sigarette al mentolo, avrebbe riferito di aver speso 700mila dollari in una campagna per raccogliere 34mila firma e fare un referendum sull'argomento prima della votazione. E se una società spende tanto per una campagna a livello di una sola città, “il messaggio è che questo divieto potrebbe gravemente danneggiarla”, afferma Pamela Ling della Università della California di San Francisco, che non era coinvolta nello studio. “Siamo rimasti sorpresi dal gran numero di marche di prodotti a base di tabacco aromatizzato all'alcool sul mercato e dall'ampia varietà dei sapori alcoolici”, afferma Jackler, che con i suoi colleghi sta ora studiando in che modo questi prodotti vengono pubblicizzati per attrarre gli adolescenti. “Il nostro obiettivo è quello di fornire ai legislatori e alle autorità di regolamentazione le prove necessarie per adottare regole necessarie a tutelare gli adolescenti”, conclude Jackler. Mentre Ling incoraggia i genitori a prendere posizione.

Fonte: Tobacco Control

Carolyn Crist

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Carolyn Crist

22 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

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