Giornata Mondiale del Parkinson. In Europa 1,2 milioni di malati. La sfida della consapevolezza

Giornata Mondiale del Parkinson. In Europa 1,2 milioni di malati. La sfida della consapevolezza

Giornata Mondiale del Parkinson. In Europa 1,2 milioni di malati. La sfida della consapevolezza
Inizia tutto con la rigidità delle membra. Ma solo 1 persona su 4 sa riconoscere i sintomi e solo il 50% sa che il Parkinson è una patologia neurodegenerativa che riguarda le capacità motorie. L'obiettivo dell'edizione 2013 della Giornata è proprio questo: far crescere la conoscenza

Capita a 1,2 milioni di persone in Europa: le cellule nervose che dovrebbero trasportare il neurotrasmettitore dopamina alle altre cellule vengono ridotte, i movimenti diventano più difficoltosi, le membra si irrigidiscono un po’, e allo stesso tempo un tremore involontario percorre il corpo, e così – pian piano – anche le cose più semplici, come tirare fuori qualche moneta dal portafoglio o attraversare la strada, diventano complicate.
 
È il morbo o malattia di Parkinson, non ancora completamente compreso e i cui sintomi possono essere differenti, ma che affligge milioni di persone in tutto il mondo. Per accendere i riflettori su questa patologia, sensibilizzare la società, aumentare la consapevolezza dei pazienti, promuovere una maggiore comprensione di questa condizione e come può colpire una persona, l'EPDA (Associazione europea Malattia di Parkinson), promuove una Giornata Mondiale del Parkinson. E la promuove come ogni anno oggi, 11 aprile, nell’anniversario della nascita di James Parkinson, il medico che per primo ne identificò i sintomi più conosciuti, come tremore, lentezza dei movimenti, perdita di forza muscolare.
                                                                                                                                                                                
Come si può immaginare, l’impatto dei sintomi motori della malattia sulla vita quotidiana dei pazienti è immenso, senza contare le difficoltà dei malati e delle famiglie quando gli stadi patologici sono più avanzati e sopraggiungono i disturbi cognitivi, oltre a quelli motori. Lo scopo della giornata è proprio quello di aumentare la consapevolezza della società civile su questa malattia.
Da una indagine del 2009 dell’EPDA condotta su oltre 5000 persone, infatti, è emerso che oltre la metà non sapeva che la malattia di Parkinson è una condizione neurologica che riguarda le capacità motorie. Ancor più incredibile, il dato che riguarda la rigidità, principale sintomo della malattia: oltre il 75% del pubblico non conosceva questo sintomo, per il quale i pazienti hanno difficoltà a muovere una parte o l’intero corpo. Ed è ancor più probabile che la società non conosca tutti gli altri sintomi, quelli non relativi al movimento, così come potrebbero non conoscere i trattamenti e i loro effetti collaterali.
Dati preoccupanti secondo gli organizzatori dell’iniziativa: “Se così tante persone disconoscono le caratteristiche principali della malattia il sostegno da parte della popolazione risulta ancor più difficile da raccogliere”, si legge sul sito internazionale della giornata.
 
Con la giornata, EPDA cerca proprio di diffondere queste conoscenze. E in più, il World Parkinson's Day, spiegano ancora sul sito, è un’occasione per raccogliere fondi, per la gestione, la ricerca e lo sviluppo di risorse per i malati.

Laura Berardi

11 Aprile 2013

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