Giornata Mondiale dell’Epn. Novartis presenta “Obiettivo 12” per migliorare la vita dei pazienti

Giornata Mondiale dell’Epn. Novartis presenta “Obiettivo 12” per migliorare la vita dei pazienti

Giornata Mondiale dell’Epn. Novartis presenta “Obiettivo 12” per migliorare la vita dei pazienti
“Obiettivo 12”: Novartis promuove consapevolezza e innovazione nell’Emoglobinuria Parossistica Notturna. Il 12 ottobre, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Epn, sottolinea il valore simbolico del traguardo clinico di 12 g/dL di emoglobina, oggi raggiungibile grazie ai progressi terapeutici.

In occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Emoglobinuria Parossistica Notturna (EPN), istituita dalla PNH Global Alliance (Alleanza Globale per l’EPN) il 12 ottobre, Novartis ha presentato lunedì 6 ottobre “Obiettivo 12 nell’Emoglobinuria Parossistica Notturna: quando l’energia ritorna, la vita si riaccende”, un momento di confronto per sensibilizzare sull’impatto della malattia e discutere i progressi scientifici che stanno ridefinendo il trattamento.

“Obiettivo 12”, nella Giornata Mondiale dell’EPN, richiama il valore simbolico del traguardo clinico di 12 g/dL di emoglobina ,soglia minima considerata sana e oggi raggiungibile grazie ai progressi terapeutici.

“L’EPN è una malattia rara, cronica e debilitante che colpisce spesso persone giovani, tra i 30 e i 40 anni – afferma Camilla Frieri, UOC Ematologia e Terapie Cellulari Avanzate, AORN San Giuseppe Moscati, Avellino – È causata da una mutazione nelle cellule staminali ematopoietiche, che rende i globuli rossi vulnerabili alla distruzione da parte del sistema del complemento. In Italia si stimano circa mille persone con diagnosi di EPN e circa un terzo di loro necessita di una terapia anti-complemento. 12 g/dL rappresenta la soglia minima di emoglobina considerata sana,un traguardo clinico fondamentale per i pazienti con EPN. Molti pazienti continuano tuttavia, nonostante le terapie standard come gli inibitori del C5 (C5i), a presentare anemia”.

Eros Di Bona, Direttore UOC Oncoematologia, Ospedale San Bassiano, Bassano del Grappa (AULSS 7 Pedemontana) puntualizza: “Gli inibitori terminali del complemento hanno portato al controllo dell’emolisi intravascolare (IVH), ridotto il rischio tromboembolico e migliorato la sopravvivenza a lungo termine. Oggi però circa il 50% dei pazienti in terapia con gli inibitori del C5 (C5i) presenta ancora anemia persistente; il 30% circa è dipendente da trasfusioni e oltre l’80% dei pazienti continua a manifestare una fatigue (affaticamento) costante. Questo avviene principalmente a causa dell’attivazione della via alternativa del complemento, che comporta la distruzione dei globuli rossi a livello extravascolare”.

Risolvere l’emolisi La risoluzione dell’emolisi, sia intravascolare che extravascolare, e il conseguente miglioramento dei livelli di emoglobina (Hb) rappresentano obiettivi terapeutici fondamentali per garantire un controllo più completo della patologia e promuovere il benessere clinico e funzionale del paziente.

“I bisogni clinici insoddisfatti nell’EPN hanno portato allo sviluppo degli inibitori prossimali del complemento che agiscono precocemente nella cascata, controllando sia l’emolisi intravascolare che quella extravascolare spiega Bruno Fattizzo, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano.- Con la disponibilità di queste nuove opzioni terapeutiche, che potrebbero normalizzare l’emoglobina e risolvere sintomi debilitanti come la fatigue, diventa essenziale promuovere un approccio terapeutico personalizzato”– In questo contesto, il ruolo del paziente informato e proattivo, capace di riconoscere il proprio disagio e contribuire all’ottimizzazione del percorso di cura, diventa fondamentale.

“La voce del paziente è essenziale per comprendere l’impatto reale dell’EPN – sottolinea Sergio Ferini Strambi, Presidente di AIEPN Oggi, grazie ai progressi della ricerca, abbiamo terapie innovative che permettono di controllare l’emolisi e risolvere la fatigue, restituendo energia, autonomia e normalità. Vent’anni fa, tutto questo era impensabile. Le nuove modalità di somministrazione contribuiscono ulteriormente a migliorare la qualità di vita. In questo scenario, il ruolo del paziente consapevole, aderente alla terapia e proattivo nel dialogo con il clinico diventa sempre più centrale per ottimizzare il percorso di cura. L’associazione AIEPN Onlus, costituita nel 2010, ha contribuito in questi anni a informare i pazienti e i familiari sulla malattia, offrendo loro supporto e promuovendo consapevolezza”

Un impegno condiviso anche da Novartis, come evidenzia Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head: “In un’area come l’ematologia, in cui siamo impegnati da oltre vent’anni, il nostro obiettivo è creare un futuro in cui le persone con le malattie del sangue non debbano più accettare compromessi nella cura e nella qualità di vita. Siamo lieti di aver reso disponibili in Italia nuove opzioni terapeutiche che, anche in patologie complesse come l’EPN, possono offrire una prospettiva di vita più lunga, libera dai sintomi e dal peso della gestione complessa del percorso di cura. Il nostro impegno va oltre il trattamento farmacologico: lavoriamo insieme ai diversi attori del sistema sanitario per migliorare ogni fase del percorso, dalla diagnosi precoce al monitoraggio, dall’aderenza ai programmi di supporto, promuovendo consapevolezza e fiducia nel dialogo tra paziente e clinico”

Consapevolezza e supporto Per favorire una maggiore consapevolezza e offrire supporto concreto, è stato attivato il canale online “Cosa sapere sull’EPN? Informati per un migliore controllo”, realizzato da MypersonalTrainer con il supporto di Novartis. Pensato per pazienti e caregiver, il progetto mette a disposizione contenuti specialistici per comprendere meglio la malattia e affrontarne l’impatto nella vita quotidiana, favorendo un percorso di cura più partecipato.

06 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...