Hiv. Esiste farmacoequivalenza tra originali e generici. Possibili risparmi per il sistema garantendo sicurezza ai pazienti

Hiv. Esiste farmacoequivalenza tra originali e generici. Possibili risparmi per il sistema garantendo sicurezza ai pazienti

Hiv. Esiste farmacoequivalenza tra originali e generici. Possibili risparmi per il sistema garantendo sicurezza ai pazienti
Lo switch branded-generici non solo ha dimostrato i suoi effetti favorevoli nella pratica clinica, ma può anche liberare importanti risorse utili per finanziare l'innovazione. È quanto emrge dal secondo Workshop di Economia e Farmaci (WEF), focalizzato sul confronto/scontro tra innovazione e sostenibilità, due fondamentali tematiche dalle svariate sfaccettature.

Il Workshop di Economia e Farmaci (WEF) nasce nel 2011 in ambito epatologico, per poi ampliare negli anni successivi i propri scopi ad altre aree terapeutiche, tra cui le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, le malattie da malassorbimento intestinale e l’infezione da HIV/AIDS. Dal 2014, infatti, il metodo di lavoro WEF ha iniziato a valutare secondo l’approccio tipico dell’Health Technology Assessment anche i farmaci antiretrovirali utilizzati per la terapia contro il virus dell’immunodeficienza umana. Focus del WEF-HIV 2015 è stato sostanzialmente il confronto/scontro tra innovazione e sostenibilità, due fondamentali tematiche dalle svariate sfaccettature, che ricomprendono i summezionati cinque aspetti analizzati dai gruppi di lavoro.
 
"All’arrivo nell’armamentario terapeutico regionale di molecole equivalenti impiegate negli schemi di terapia dei pazienti seguiti presso il nostro Centro, abbiamo voluto verificare nella pratica clinica i risultati conseguenti allo switch da branded vs generici di efavirenz, lamivudina (3TC) e lamivudina+zidovudina in combinazione fissa. Nella nostra esperienza quindi condotta in totale sintonia come quanto raccomandato dalle linee guida italiane in proposito, si è dimostrato favorevole l’impatto dello switch branded-generici anche nella pratica clinica", ha dichiarato Adriano Lazzarin, primario della Divisione di malattie infettive dell'Istituto scientifico San Raffaele.
 
"Infatti, si possono creare i presupposti per liberare risorse importanti che possono/devono essere riutilizzate per finanziare l’innovazione. Ovviamente questo richiede una presa di posizione netta e decisa da parte dei decisori che, mediante l’utilizzo di regole e normative chiare, stabiliscano questo percorso e accelerino quanto più possibile la disponibilità e l’utilizzo dei farmaci equivalenti, per esempio, facilitando i percorsi di rinegoziazione dei farmaci equivalenti in ospedale al momento di entrata di un generico sul mercato", aggiunge Francesco Saverio Mennini, professore di Economia sanitaria all'università Tor Vergata di Roma.
 
"Da questa panoramica emerge evidente che questi farmaci siano un’importante opportunità, in quanto, essendo equivalenti, hanno mostrato una comprovata efficacia nel trattamento dell’infezione, oltre ad una garanzia di sicurezza per il paziente. In aggiunta, un’ulteriore opportunità è rappresentata dal fatto che il risparmio generato dall’utilizzo di generici potrà liberare risorse che potranno essere investite nel processo di accesso al mercato di farmaci innovativi", sottolinea Massimo Oldrini, presidente della Lega italiana per la lotta contro l'Aids (Lila).
Oldrini
 
Stante la complessità della malattia da HIV è importante che sia chiarito che esiste una farmacoequivalenza tra farmaci originali e generici evitando che si generino non giustificate preoccupazioni in chi quei farmaci li deve prescrivere o assumere. "Uno studio atto a valutare l’efficacia e sicurezza dello switching ha mostrato che non ci sono significative differenze di fallimento o treatment-discontinuation nei pazienti che sono passati dal farmaco branded al generico dopo sei mesi di follow-up rispetto ai pazienti non-switchers, in termini di tossicità, efficacia, semplificazione ed interazioni farmacologiche. Inoltre, bisognerebbe che analoghi studi, magari frutto di osservazioni condotte nella vita reale, facendo ricorso alle due grandi coorti italiane che seguono soggetti HIV+, ICONA e MASTER, si aggiungessero a questa iniziale esperienza con l’intento di aumentare la prescrizione di farmaci equivalenti mantenendo la stessa SOC", conclude Roberto Cauda, direttore Clinica malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma.  

02 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza
Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Una nuova speranza terapeutica per i pazienti con tumore del pancreas metastatico, una delle neoplasie più difficili da trattare e caratterizzata da una prognosi particolarmente sfavorevole. Il Comitato per i...

Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti
Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA ha dato il via libera alla rimborsabilità di diverse opzioni terapeutiche, tra cui un farmaco orfano per patologie rare, sei nuove indicazioni terapeutiche con particolare...

Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi
Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi

Medici di famiglia ed endocrinologi sostanzialmente concordi nella gestione dell'ipotiroidismo, ma rimane un margine di miglioramento nella scelta del trattamento farmacologico iniziale. È quanto emerge dall'indagine THESIS, condotta dall'Associazione Medici...

Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”
Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”

Il 43% degli adulti italiani è in eccesso ponderale, di cui il 32% in sovrappeso e oltre il 10% convive con obesità di diverso grado. Con l’aumento dell’età il fenomeno...