Hpv. Ema: “Nessuna relazione causale tra i vaccini e le sindromi da dolore regionale complesso e da tachicardia posturale ortostatica”

Hpv. Ema: “Nessuna relazione causale tra i vaccini e le sindromi da dolore regionale complesso e da tachicardia posturale ortostatica”

Hpv. Ema: “Nessuna relazione causale tra i vaccini e le sindromi da dolore regionale complesso e da tachicardia posturale ortostatica”
L'Agenzia europea conferma che le segnalazioni sulle sindromi Crps e Pots sono coerenti con i casi attesi per i gruppi di età, e non esiste motivo per cambiare le modalità di utilizzo dei vaccini o modificare  le attuali informazioni sul prodotto. I benefici dei vaccini Hpv pertanto continuano a superare gli effetti collaterali noti

L’Ema ha completato l'indagine sui rapporti tra la sindrome da dolore regionale complesso (Crps) e la sindrome di tachicardia posturale ortostatica (Pots) in giovani donne dopo la vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv) avviata nei mesi scorsi.

In linea con le raccomandazioni iniziali, l’Agenzia europea conferma quindi che le prove non supportano un nesso di causalità tra i vaccini (Cervarix, Gardasil/Silgard e Gardasil 9) e lo sviluppo delle due sindromi. Pertanto non esiste alcun motivo per cambiare le modalità di utilizzo dei vaccini o modificare  le attuali informazioni sul prodotto.
 
La Crps è una sindrome di dolore cronico che interessa gli arti, mentre la Pots è una condizione dove la frequenza cardiaca aumenta in modo anomalo, da seduto o in piedi, insieme a sintomi quali vertigini, svenimento e debolezza, così come mal di testa, dolori, nausea e stanchezza. In alcuni pazienti può influire sulla qualità della vita. Le sindromi sono riconosciute si verificano nella popolazione generale, compresi gli adolescenti, indipendentemente dalla vaccinazione.
 
I sintomi delle due sindromi, aggiunge Ema, possono sovrapporsi ad altre condizioni, rendendo difficile la diagnosi sia nella popolazione generale che negli individui vaccinati. Tuttavia, le stime disponibili suggeriscono che nella popolazione generale circa 150 ragazze e giovani donne per milione, dai 10 a 19 anni, possono sviluppare Crps ogni anno e almeno 150 ragazze e giovani donne per milione possono sviluppare Pots ogni anno.
La revisione non ha quindi trovato la prova che il bilancio complessivo di queste sindromi nelle ragazze vaccinate sia diverso da un evento previsto in questi gruppi di età, anche tenendo conto di una possibile sottostima.
 
 
Il riesame ha inoltre osservato che alcuni sintomi delle sindromi considerate possono sovrapporsi alla sindrome da stanchezza cronica (Cfs, encefalomielite mialgica o ME). Molti dei risultati considerati nella review presentavano caratteristiche di Cfs e in alcuni pazienti sono state diagnosticate come Pots e Cfs. I risultati di un grande studio pubblicato hanno mostrato che non c’è nessun legame tra il vaccino contro l'Hpve e la Cfs.
 
Secondo la review più di 80 milioni di ragazze e donne in tutto il mondo hanno ricevuto questi vaccini, e in alcuni paesi europei il 90% delle donne nel gruppo di età raccomandato, hanno ricevuto la vaccinazione. L’uso di questi vaccini è previsto per prevenire molti casi di cancro cervicale (cancro del collo dell'utero, che è responsabile di oltre 20mila morti in Europa ogni anno) e vari altri timori o patologie causate da Hpv.
 
“I benefici dei vaccini Hpv pertanto continuano a superare gli effetti collaterali noti. La sicurezza di questi vaccini, come con tutti i medicinali – conclude Ema – continuerà ad essere monitorata attentamente e prenderà in considerazione eventuali future nuove prove di effetti collaterali”.
 

20 Novembre 2015

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