I primi “mille giorni” di vita fondamentali per prevenzione precoce malattie non trasmissibili

I primi “mille giorni” di vita fondamentali per prevenzione precoce malattie non trasmissibili

I primi “mille giorni” di vita fondamentali per prevenzione precoce malattie non trasmissibili
Ne discutono i pediatri della Sipps nella Consensus Help in programma oggi e domani a Napoli. Le malattie non trasmissibili rappresentano oggi il più rilevante problema sanitario sia dei Paesi ad economia avanzata che di quelli in via di sviluppo. Le “Non Comunicable Diseases” (NCDs) comprendono malattie cardiovascolari, neoplasie, malattie respiratorie croniche, obesità, diabete di tipo 2, nonché alcune patologie renali e mentali.

C’è la Consensus Human Early Life Prevention (HELP) al centro della due giorni di lavoro che la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) organizza oggi e domani al Grand Hotel Paradiso nel capoluogo partenopeo. Un incontro nel corso del quale pediatri, ginecologi, neonatologi, genetisti, neurologi, allergologi, nutrizionisti e immunologi faranno il punto sul tema della prevenzione precoce delle malattie non trasmissibili e promozione dello sviluppo neurocognitivo.
 
Le malattie non trasmissibili rappresentano oggi il più rilevante problema sanitario sia dei Paesi ad economia avanzata che di quelli in via di sviluppo. Riconosciute nell’ambito della 66esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2011, le “Non Comunicable Diseases” (NCDs) comprendono malattie cardiovascolari, neoplasie, malattie respiratorie croniche, obesità, diabete di tipo 2, nonché alcune patologie renali e mentali. La Regione Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) presenta il più alto carico di NCDs a livello mondiale. L’inquietante incremento della loro prevalenza rappresenta la sfida del 21° secolo, considerando l’impatto in termini di salute e di costi socio-economici.

Il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “WHO-Europe Action Plan 2012–2016” assegna un ruolo fondamentale a strumenti di sorveglianza in grado di fornire dati affidabili sui problemi di salute, i loro fattori di rischio e la diffusione delle misure di prevenzione. Il Final Report, pubblicato da OMS Europa e Unione europea nel 2015, evidenzia come il 75% di tutti i decessi in Europa siano attribuibili alle NCDs e come le stesse siano responsabili di oltre il 90% di decessi nel nostro Paese.

L’OMS ha formulato strategie globali finalizzate ad una riduzione entro il 2025 pari al 25% della mortalità prematura per malattie croniche, attraverso la copertura della popolazione con farmaci, tecnologie sanitarie e counselling, ma soprattutto con la riduzione dei principali, e determinanti, fattori di rischio delle NCDs.

I fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili possono essere così suddivisi:
Non modificabili:
ne fanno parte globalizzazione, urbanizzazione, inquinamento, invecchiamento della popolazione, ecc
Modificabili: dell’elenco fanno parte dieta non corretta, fumo, abuso di alcol, ridotta attività fisica, ecc
Intermedi: sono riconducibili a sovrappeso/obesità, ipertensione arteriosa, dislipidemia aterogena, iperglicemia, ecc

Delle Malattie croniche non trasmissibili fanno parte alcune immunopatie: l’allergia mostra infatti specifiche e precoci vulnerabilità del sistema immunitario a fattori di rischio ambientali implicati nello sviluppo delle NCDs, patologie spesso mediate da percorsi immunitari.

Queste possono essere distinte in due categorie: ad esordio precoce e ad esordio più tardivo. Delle prime fanno parte l’allergia, l’asma bronchiale e alcune malattie autoimmuni. Nella seconda rientrano invece le malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, le neoplasie e alcuni disordini neurodegenerativi.
 
“Le prime epoche della vita, compresa quella fase prenatale – spiega Giuseppe Di Mauro, Presidente della SIPPS – condizionano il futuro biologico dell’individuo. Malnutrizione, svantaggio socio-economico e precoci esposizioni avverse incrementano il rischio di scarsi risultati sociali, influenzano negativamente le capacità cognitive e la salute a medio e lungo termine. Un ambiente positivo deve innanzitutto garantire un’alimentazione adeguata, implementare processi relazionali, assicurare equità, opportunità e servizi socio-sanitari In quest’ottica rientra la Consensus HELP, iniziativa che fa parte di un progetto globale su cui la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale investe attivamente per sensibilizzare i Pediatri italiani su questa tematica cruciale”.

“La Consensus HELP – aggiunge Vito Leonardo Miniello, docente di Nutrizione Pediatrica presso l’Università di Bari e vicepresidente nazionale della SIPPS – si sofferma sulla classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità delle più importanti malattie non trasmissibili: dai tumori al diabete mellito, dalle malattie respiratorie croniche fino alle patologie cardiovascolari. La Consensus HELP analizza le criticità e propone possibili interventi preventivi, finalizzati a rendere i primi ‘1.000 giorni di vita’, finestra temporale che va dal concepimento al secondo anno di vita, una reale opportunità per il futuro dei bambini. La trattazione degli argomenti sarà suddivisa in cinque capitoli, uno per ogni fase critica, e si articolerà in una parte generale ed parte con una serie di quesiti. Gli esperti affronteranno i seguenti argomenti: età fertile e concepimento, gravidanza, primo semestre di vita, secondo semestre di vita e 12-24 mesi”.

“A Napoli – conclude Giampietro Chiamenti, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – getteremo le basi per le generazioni future e faremo prevenzione per cambiare la vita dell’adulto di domani. Ci confronteremo su numerosi altri argomenti: dall’obesità alla sindrome metabolica e agli inquinanti ambientali; dal neurosviluppo alla patologia respiratoria; dal sistema immunitario alle infezioni e vaccinazioni; dal fumo di tabacco agli inquinanti ambientali fino alle neoplasie e ai probiotici e all’importanza dell’allattamento materno. Spazio, inoltre, al sonno, all’alimentazione vegetariana e alle diete vegane, senza dimenticare temi estremamente delicati come alcool e droga”.

13 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto
Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto

L’Italia supera il primo anno di piena applicazione del Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche senza perdere terreno, ma il sistema cambia profondamente pelle. È quanto emerge dal 22° Rapporto Nazionale...

Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare
Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare

Un’occasione per imprimere maggiore velocità e competitività al settore europeo delle scienze della vita. È questo l’auspicio che EFPIA, attraverso una nota stampa pubblicata il 23 luglio, formula per il...

Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”
Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”

Argenx BV, in accordo con l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), ha comunicato un rischio di contaminazione per alcuni lotti del farmaco Vyvgart 1000 mg soluzione iniettabile (efgartigimod alfa). Il problema riguarda...

Alzheimer, Eli Lilly Italia: iniziative per garantire l’accesso a donanemab in attesa della rimborsabilità del SSN
Alzheimer, Eli Lilly Italia: iniziative per garantire l’accesso a donanemab in attesa della rimborsabilità del SSN

Garantire ai pazienti italiani con malattia di Alzheimer l'accesso alle opzioni terapeutiche approvate, proseguendo nel dialogo con le istituzioni per il riconoscimento della rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale...