Imprese. Landazabal (Gsk Italia): “Innovazione e salute strettamente connesse a competitività Ue. Più investimenti su mercati attrattivi”

Imprese. Landazabal (Gsk Italia): “Innovazione e salute strettamente connesse a competitività Ue. Più investimenti su mercati attrattivi”

Imprese. Landazabal (Gsk Italia): “Innovazione e salute strettamente connesse a competitività Ue. Più investimenti su mercati attrattivi”
“L'Europa sta cominciando a restare indietro su due fronti, il primo è proprio quello dell'innovazione, dove siamo indietro rispetto all'America e alla Cina. Si tratta di un paradosso in quanto l'Europa ha una forte vocazione alla ricerca, ma si scontra con la difficoltà di avere accesso ai capitali e anche al mercato”

“Durante questa 50esima edizione del Forum di The European House-Ambrosetti a Cernobbio il cuore della discussione è stata proprio la competitività europea, la quale ha una stretta connessione con l’innovazione e la salute della popolazione”. Così Fabio Landazabal, presidente di Gsk Italia, a margine della 50° edizione del Forum di Cernobbio, intitolata ‘Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive’.

Il presidente Landazabal ritiene che la sfida della competitività di un Paese dipenda da molte leve diverse, due in particolare: la prima è quella relativa all’innovazione, che un paese, per essere competitivo, deve stimolare, nutrire ed abbracciare in tanti settori diversi di attività, come l’intelligenza artificiale, l’energia pulita e le scienze della vita, ma anche la ricerca e produzione di farmaci e vaccini: “L’Europa sta cominciando a restare indietro su due fronti, il primo è proprio quello dell’innovazione, dove siamo indietro rispetto all’America e alla Cina. Si tratta di un paradosso in quanto l’Europa ha una forte vocazione alla ricerca, ma si scontra con la difficoltà di avere accesso ai capitali e anche al mercato, una volta che i prodotti e le soluzioni sono stati sviluppati – spiega Landazabal – L’adozione dell’innovazione in Europa dovrebbe essere implementata e migliorata, creando mercati più attrattivi e competitivi a livello globale, questo permetterebbe di creare un ambiente più attrattivo per gli investimenti“

La seconda leva della competitività, secondo Landazabal, è quella della popolazione, intesa come individui che insieme fanno muovere l’economia del paese e, quindi, il PIL: attraverso il lavoro e la scoperta, infatti, migliorano il tenore e la qualità di vita di tutti.

Le persone, quindi, sono la linfa vitale del nostro Paese, tuttavia, si tratta anche di una linfa in progressivo invecchiamento, in quanto l’Italia si attesta come secondo paese più longevo in Europa dopo la Spagna. Gli over 65 hanno superato il 23% della popolazione totale e nel 2050 arriveranno al 35%. Questo 23% di persone è ormai chiamato Silver economy perché vale quasi il 20% del pil nazionale ed un quarto dei consumi delle famiglie italiane: “La salute pubblica è un problema in Europa, dove la popolazione sta invecchiando, in alcuni casi – come in Italia e in Spagna – molto velocemente, e la natalità è bassa nonostante gli sforzi fatti per promuoverla è chiaro che non è ancora abbastanza. Dobbiamo, quindi, capire come trasformare questa sfida in un’opportunità – continua il presidente di Gsk Italia – In accordo con la visione proposta dalla presidente Meloni, dobbiamo investire in settori strategici che possano generare il miglior ritorno d’investimento. Noi siamo convinti che uno di questi settori sia la salute in quanto può offrire soluzioni preventive che possono avere un alto ritorno degli investimenti”.

Ad oggi sono disponibili analisi più specifiche e basate sulla realtà italiana perché il tema dell’invecchiamento della popolazione è diventato una priorità. Un’analisi Altems – Università Cattolica del 16 luglio scorso svolta per Farmindustria, infatti, dice che una popolazione adulta correttamente protetta attraverso le vaccinazioni porterebbe a recuperare su base annua 10 miliardi di euro di produzione industriale, quasi 3 miliardi di euro di costi sociali e oltre mezzo miliardo di gettito fiscale. Per fare un rapido raffronto, si tratterebbe di circa la metà dei fondi aggiuntivi che sono oggi stimati essenziali per la finanziaria 2025: “In questo senso, investire in innovazione e nella sua adozione, può portare soluzioni per una popolazione che invecchia. Sviluppare la ‘silver economy’ dovrebbe essere uno dei pilastri della nostra economia, poiché diventerà il più ampio segmento dell’economia, che dovrebbe essere vista come un’opportunità e non come un fardello”, conclude.

09 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...