Incontinenza femminile. Oltre 2,5 milioni di donne colpite, al via la campagna itinerante Aiug-Coldiretti

Incontinenza femminile. Oltre 2,5 milioni di donne colpite, al via la campagna itinerante Aiug-Coldiretti

Incontinenza femminile. Oltre 2,5 milioni di donne colpite, al via la campagna itinerante Aiug-Coldiretti
“Si tratta di un problema enorme sottostimato e sottodiagnosticato. Bisogna farlo emergere per convincere le pazienti a recarsi dallo specialista per tornare ad una buona qualità di vita”. Ma molto si può fare per la prevenzione, sottolinea Valentino Bergamini, presidente nazionale degli uro-ginecologi.

Gli uro-ginecologi italiani della Aiug con l’Avi (Associazione Volontaria Incontinenza) e la Coldiretti Donne Impresa in prima linea per lanciare una grande campagna nazionale itinerante contro le disfunzioni urogenitali femminili. Una campagna mai realizzata in Italia da promuovere nelle piazze dal prossimo settembre che vedranno interventi congiunti di medici, ostetriche e volontari per la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita della donna.

E’ questo l’accordo siglato nel corso dell’ultima giornata del XXVI Congresso Nazionale Aiug (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico, nata nel 1989) svoltosi a Napoli. Per tre giorni, oltre 1.300 esperti provenienti da tutta la Penisola hanno discusso dei problemi legati a questa sfera delicata della donna: “Problemi come l’incontinenza femminile sono troppo sottostimati e sottodiagnosticati – sottolinea Valentino Bergamini, presidente nazionale Aiug – eppure creano non pochi problemi nella vita di relazione, professionale, personale”.

Si stima che nel nostro Paese, oltre 2,5 milioni di donne soffrano di questo disturbo. “Ma le dimensioni sono ancora più grandi – aggiunge Bergamini – perché molto spesso la donna prova vergogna a parlarne in famiglia, col proprio medico. Con la conseguenza di isolarsi e compromettere la vita di relazione. Niente di più sbagliato: è indispensabile riconoscere il sintomo e rivolgersi con fiducia all’uro-ginecologo che saprà trovare il rimedio più efficace e duraturo”. Durante il Congresso di Napoli si è discusso appunto delle soluzioni in grado di permettere alla donna di tornare ad una buona qualità di vita. “Si passa da interventi più soft fino a quelli chirurgici che consentono di ripristinare la normale funzione pelvica, il problema è convincere la donna a rivolgersi allo specialista”.

Da qui la decisione di coinvolgere la Coldiretti Donne Impresa per lanciare una campagna nazionale per incontrare la popolazione femminile. “Un accordo importante e strategico per la nostra società scientifica – conclude il segretario scientifico Mauro Cervigni – perché ci rivolgiamo alla donna che lavora, nel pieno delle proprie attività non solo per far emergere il problema incontinenza, ma anche per prevenirlo, cosi come le altre disfunzioni urogenitali femminili”. “La collaborazione con una società scientifica importante con la Aiug è strategica – aggiunge Lorella Ansaloni, responsabile nazionale Coldiretti Donne Impresa – perché ci permetterà di affrontare aspetti meno noti ma gravemente invalidanti, a tutto vantaggio delle nostre iscritte”.

A breve, sarà pronto il programma con date e città scelte per la campagna itinerante.


 


 


Lorenzo Proia

31 Maggio 2017

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