Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma tra i bambini sotto i 5 anni i casi sono ancora parecchi

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma tra i bambini sotto i 5 anni i casi sono ancora parecchi

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile ma tra i bambini sotto i 5 anni i casi sono ancora parecchi
L’incidenza delle ILI è stabile in tutte le fasce di età, lievemente in calo nelle fasce di età pediatriche. I bambini sotto i cinque anni i più colpiti. Durante questa settimana si registra un lieve incremento nella proporzione dei campioni risultati positivi per influenza (11,2%) rispetto alla settimana precedente (8,7%) ed una co-circolazione di virus di tipo A e di tipo B. I RAPPORTI EPIDEMIOLOGICO, VIROLOGICO, VIRUS RESPIRATORI

Nella 6° settimana del 2023 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è ancora stabile e pari a 8,2 casi per mille assistiti (8,4 nella settimana precedente) e si colloca nella fascia di intensità bassa. In Piemonte, Toscana, Marche e Abruzzo l’incidenza è ancora sopra dieci casi per mille assistiti. Mentre la Calabria non ha attivato la sorveglianza InfluNet.

Lo rileva il rapporto epidemiologico settimanale Influnet dell‘Iss che stima circa 485.000 nuovi casi rilevati in questa settimana, per un totale di circa 10.153.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

L’incidenza delle ILI è stabile in tutte le fasce di età, lievemente in calo nelle fasce di età pediatriche. I bambini sotto i cinque anni i più colpiti con un’incidenza pari a 23,2 casi per mille assistiti (25,5 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 23,16 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 10,75 nella fascia 15-64 anni a 7,86 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,70 casi per mille assistiti.

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori, tra i quali il virus respiratorio sinciziale, nei bambini molto piccoli, e il Sars-CoV-2.

Durante questa settimana si registra un lieve incremento nella proporzione dei campioni risultati positivi per influenza (11,2%) rispetto alla settimana precedente (8,7%) ed una co-circolazione di virus di tipo A e di tipo B.

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 4.828 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale. Di questi, 4.590 sono risultati di tipo A (95%) e 238 di tipo B (5%). Nell’ambito dei virus A, il sottotipo H3N2 è risultato finora predominante.

Durante questa settimana sono stati segnalati, attraverso il portale InfluNet, 818 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra i 777 analizzati, 87 (11,2%) sono risultati positivi al virus influenzale. In particolare, 41 sono risultati di tipo A (10 di sottotipo H3N2, 24 H1N1pdm09 e 7 non ancora sottotipizzati) e 46 di tipo B.

Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 42 (5,4%) sono risultati positivi per Sars-CoV-2, mentre 190 sono risultati positivi per altri virus respiratori, in particolare: 84 (10,8%) RSV, 45 Metapneumovirus, 39 Rhinovirus, 12 Adenovirus, 5 Bocavirus, 3 virus Parainfluenzali e 2 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2.

Nel complesso, dall’inizio della stagione, su un totale di 18.444 campioni clinici raccolti dai diversi laboratori, 4.828 (26%) sono risultati positivi al virus influenzale, di cui 4.590 di tipo A (95%) e 238 di tipo B (5%). Nell’ambito dei virus A, 3.796 sono risultati H3N2 (82,7%) e 413 H1N1pdm09 (8,9%), mentre 381 non sono stati ancora sottotipizzati.

Tra i suddetti campioni finora analizzati, 1.298 (7%) sono risultati positivi al Sars- CoV-2 e 4.205 (22,8%) ad altri virus respiratori, per la maggior parte RSV (15,6%).

17 Febbraio 2023

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