Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile, mentre inizia a diminuire tra i bambini fin dall’inizio i più colpiti

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile, mentre inizia a diminuire tra i bambini fin dall’inizio i più colpiti

Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza stabile, mentre inizia a diminuire tra i bambini fin dall’inizio i più colpiti
L’incidenza media nazionale si ferma a 5,8 casi per mille (erano 6,1 la settimana precedente). La discesa si registra soprattuto tra i bambini sotto i cinque anni, con un’incidenza pari a 17,8 casi per mille assistiti (19,3 nella settimana precedente). Nella fascia di età 5-14 anni è invece a 8,65 (era 8,61 la settimana precedente) nella fascia 15-64 anni a 5,33 (era a 5,64) e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,39 (era a 2,53) casi per mille assistiti. RAPPORTI EPIDEMIOLOGICO, VIROLOGICO.

Nella dodicesima settimana del 2023 (dal 20 al 26 marzo ) l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è in lieve diminuzione ma sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente con un’incidenza pari a 5,8 casi per mille assistiti (6,1 nella settimana precedente) e si colloca nella fascia di intensità bassa.

In Valle d’Aosta, P.A. di Trento, P.A. di Bolzano e in Molise l’incidenza delle ILI è tornata al livello basale (pari a 3,16 casi per mille assisitit), mentre in Abruzzo l’incidenza si mantiene ad un livello appena superiore a quello di intensità media con 9,7 casi per mille assistiti.

I casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati circa 342.000 (la settimana scorsa erano stati 359mila), per un totale di circa 12.699.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

L’incidenza delle ILI è in diminuzione soprattutto nei bambini sotto i cinque anni, con un’incidenza pari a 17,8 casi per mille assistiti (19,3 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 5-14 anni è invece a 8,65 (era 8,61 la settimana precedente) nella fascia 15-64 anni a 5,33 (era a 5,64) e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,39 (era a 2,53) casi per mille assistiti.

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori tra i quali il virus respiratorio sinciziale, nei bambini molto piccoli, e il SARS-CoV-2.

Durante la settimana 12/2023 rimane pressoché stabile la proporzione dei campioni risultati positivi per influenza (16,2%) rispetto alla settimana precedente (16,7%).

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 5.958 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale. Di questi, 4.941 sono risultati di tipo A (83%) e 1.017 di tipo B (17%). Nell’ambito dei virus A, il sottotipo H3N2 è risultato predominante. Tutti i virus B finora caratterizzati sono risultati appartenere al lineaggio Victoria.

31 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”
Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”

L'Unione Europea e l'Organizzazione mondiale della sanità hanno rafforzato la loro cooperazione per sostenere le autorità nazionali nella risposta all'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda....

Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”
Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

L'estate non è più solo una stagione. È diventata una “crisi sanitaria pubblica permanente alimentata dal cambiamento climatico”. A dirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in una nota...

Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”
Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”

La Food and Drug Administration (Fda) americana ha pubblicato una bozza di linee guida per accelerare lo sviluppo delle terapie cellulari e geniche, con l'obiettivo di rendere più rapidi e...

Dalla gestione del diabete ai modelli organizzativi: il PDTA diventa strumento di assistenza reale
Dalla gestione del diabete ai modelli organizzativi: il PDTA diventa strumento di assistenza reale

La qualità dell’assistenza sanitaria non si gioca soltanto sul piano delle competenze cliniche o delle innovazioni tecnologiche. Sempre più, il vero terreno su cui si misura l’eccellenza è quello dell’organizzazione....