Istruzione, niente fumo e buon udito, i tre “nemici” della demenza

Istruzione, niente fumo e buon udito, i tre “nemici” della demenza

Istruzione, niente fumo e buon udito, i tre “nemici” della demenza
Avere un buon livello d’istruzione, non fumare e conservare l’udito sono i tre fattori chiave per cercare di prevenire la demenza senile. L’istruzione consente al cervello di contrastare il declino cognitivo, non fumare garantisce una migliore salute cardiovascolare e un buon udito permette di sperimentare nuovi ambienti. Lo studio è stato pubblicato da Lancet

(Reuters Health) – Apprendere nuove cose, mangiare e bere in modo sano, non fumare, evitare la solitudine, salvaguardare l’udito; sono alcuni dei fattori che permetterebbero di prevenire almeno un terzo dei casi di demenza.  Lo sostiene un gruppo di 24 esperti internazionali ai quali la rivista scientifica The Lancet ha commissionato un’ampia e accurata analisi dei fattori di rischio che sono dietro alla demenza. Gli esperti ne hanno evidenziato nove come particolarmente importanti: proseguire l’istruzione oltre i 15 anni, ridurre la pressione arteriosa, l’obesità e la perdita dell’udito, ridurre il fumo, combattere la depressione, evitare la sedentarietà, l’isolamento sociale e il diabete.


 


“Anche se la demenza viene diagnosticata in una fase più avanzata della vita, i cambiamenti cerebrali di solito iniziano a svilupparsi molti anni prima – dice Gill Livingstone, professore dell’University College di Londra – Un approccio più ampio alla prevenzione della demenza rispetto a questi fattori di rischio potrebbe aiutare la società che invecchia a prevenire il crescente numero di casi di demenza”.

Il quadro della situazione
Le più recenti stime dell’Alzheimer’s Association International rilevano che circa 47 milioni di persone nel mondo vivono con una demenza e il costo delle malattie neurodegenerative  si aggira attorno agli 818 miliardi di dollari all’anno. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero delle persone coinvolte sarà quasi tiplicato nel 2050, arrivando a 131 milioni di pazienti.


 


I ricercatori hanno scoperto che il 35% di tutti i casi di demenza potrebbe essere prevenuto. Occorre lavorare su tre aspetti fondamentali: aumentare il grado di istruzione, smettere di fumare e ridurre la perdita dell’udito. Non completare l’istruzione secondaria, secondo i ricercatori, può rendere meno resilienti le persone al declino cognitivo quando invecchiano e preservare l’udito può aiutare le persone a sperimentare ambienti più ricchi e stimolanti, costruendo così una riserva cognitiva.


 


Smettere di fumare riduce l’esposizione alle sostanze neurotossiche e migliora la salute del cuore, che a sua volta influenza la salute del cervello.

Fonte: Lancet

Kate Kelland

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Kate Kelland

24 Luglio 2017

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