La multimorbilità e la medicina personalizzata

La multimorbilità e la medicina personalizzata

La multimorbilità e la medicina personalizzata
Cure efficaci per persone affette da due o più malattie croniche richiedono interventi “flessibili”. In grado di tenere conto di un giusto equilibrio fra benefici e rischi dell’applicare uno o più trattamenti per singole patologie, di indicare le priorità e quindi di prevedere anche l’interruzione o la semplificazione dei regimi terapeutici, eliminando quelli potenzialmente nocivi quando ritenuti non necessari

In una società in cui l’invecchiamento della popolazione è in costante aumento, una sfida ambiziosa  per la medicina è garantire percorsi di cura personalizzati ai pazienti affetti da più di una condizione patologica. Nella gestione della multimorbilità risiede la capacità della medicina di dirsi effettivamente personalizzata, ovvero laddove essa riesca a coniugare i trattamenti migliori con le esigenze del singolo malato, evitando i rischi legati alla polifarmacia e alle interazioni tra farmaci e più in generale l’aggravio di terapie concomitanti se non strettamente necessarie.
 
La multimorbilità è una condizione comune nella popolazione molto anziana, cioè negli ultra 65enni, tuttavia può incorrere anche 10 o 15 anni prima, soprattutto in persone socio-economicamente più svantaggiate. I pazienti affetti da polipatologia richiedono cure adeguate e assistenza qualificata, sono più esposti ai rischi di reazioni avverse ai farmaci e nella maggior parte dei casi sono seguiti in modo non adeguato, in quanto non vengono applicate linee guida specifiche sulla multimorbidità nella popolazione geriatrica. Le linee guida utilizzate sono di solito relative alla gestione di una singola patologia e, inoltre, sono spesso frutto di evidenze di studi clinici che escludono soggetti con condizioni croniche multiple e pertanto rischiano di rivelarsi strumenti non adatti per una corretta pratica clinica.
 
È la constatazione che fa emergere un commento pubblicato su The Lancet lo scorso dicembre, dal titolo “Precision medicine to precision care: managing multimorbidity” in cui si sottolinea l’importanza di un approccio integrato, che passi dall’applicazione di più linee guida di singole patologie ad una gestione paziente-centrica che tenga conto della comorbidità e di malattie croniche multiple e in generale di una più precisa caratterizzazione del paziente per una presa in carico più mirata.
 
Diverse iniziative scientifiche sono state recentemente realizzate in tal senso per supportare i clinici nella scelta dei percorsi terapeutici più indicati, combinando le risorse e le evidenze disponibili con i principi della pratica clinica in geriatria e della medicina di base. Un valido supporto viene fornito dalla recente linea guida pubblicata dal britannico National Institute for Health and Care Excellence (NICE) che si propone di migliorare la qualità della vita dei soggetti con multimorbidità attraverso la definizione di percorsi terapeutici condivisi e personalizzati sulle effettive necessità e aspettative dei pazienti.
 
Si tratta di un concreto tentativo di spostare il modello di assistenza da un approccio basato sulla specifica patologia ad uno orientato al malato, transizione fondamentale per poter parlare effettivamente di assistenza di precisione, e per poter offrire un tipo di assistenza nuovo che tenga quindi conto delle differenze individuali anche dal punto di vista genetico, dell’ambiente e dello stile di vita delle singole persone.
 
Cure efficaci per persone affette da due o più malattie croniche richiedono interventi “flessibili”: in grado di tenere conto di un giusto equilibrio fra benefici e rischi dell’applicare uno o più trattamenti per singole patologie, di indicare le priorità e quindi di prevedere anche l’interruzione o la semplificazione dei regimi terapeutici, eliminando quelli potenzialmente nocivi quando ritenuti non necessari. Questo processo di ottimizzazione delle cure richiede cambiamenti nella pratica clinica, nell’educazione medica, nella misurazione delle performance e della loro qualità, nella ricerca e non da ultimo nelle politiche sanitarie.
 
Relativamente a quest’ultimo aspetto, l’Agenzia Italiana del Farmaco è attiva a livello europeo attraverso la partecipazione alla Joint Action CHRODIS (Addressing Chronic Diseases and Healthy Ageing Across the Lyfe Cycle), iniziativa della Commissione Europea con l’obiettivo di promuovere e facilitare lo scambio e il trasferimento di buone pratiche tra gli Stati membri, per affrontare al meglio le malattie croniche, con un focus specifico sulla multimorbidità e sul diabete mellito.
 
L’AIFA è leader del gruppo di lavoro dedicato alla multimorbidità (Work Package 6) per portare il punto di vista del regolatorio nel definire nuovi modelli di assistenza per le popolazioni fragili e anziane, in stretta collaborazione con il mondo medico e accademico. Nell’ambito del progetto si sono già svolti due meeting di esperti, l’ultimo dei quali lo scorso novembre. Il prossimo, sempre sotto l’egida dell’AIFA, si terrà a Roma il 2 febbraio 2017 per presentare i risultati dell’iniziativa. Anche questo evento sarà l’occasione per dare voce al punto di vista dei pazienti, per facilitare un processo decisionale basato su concrete esigenze.
 
Fonte: Aifa


[1] “Precision medicine to precision care: managing multimorbidity”Arlene S Bierman, Mary E Tinetti www.thelancet.com Vol 388 December 3, 2016

Aifa

22 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...