La Ue celebra i 30 anni di azione contro il cancro. Ecco i nuovi target: dalla prevenzione all’affidabilità degli indicatori

La Ue celebra i 30 anni di azione contro il cancro. Ecco i nuovi target: dalla prevenzione all’affidabilità degli indicatori

La Ue celebra i 30 anni di azione contro il cancro. Ecco i nuovi target: dalla prevenzione all’affidabilità degli indicatori
Sono state inviate a tutti i Paesi membri raccomandazioni a effettuare screening nazionale sulla popolazione per il seno, il collo dell’utero e il colon retto. Nel corso del 2012 all’interno dell’Unione sono stati registrati 1,4 milioni di nuovi casi tra gli uomini e 1,2 tra le donne. Le morti sono state 708mila tra le persone di sesso maschile e 55mila tra quelle di sesso femminile. L'AZIONE UE CONTRO IL CANCRO

L’Ue ha celebrato oggi a Lussemburgo i 30 anni di azione contro il cancro. Nel corso delle sedute del 28 e 29 giugno 1985, infatti, il Consiglio europeo accolse la proposta di rinsaldare il legame tra le istituzioni e i suoi cittadini. Per questo fu evidenziata la necessità di sviluppare un programma europeo.

In base agli ultimi riscontri, nel corso del 2012 all’interno dell’Unione sono stati registrati 1,4 milioni di nuovi casi tra gli uomini e 1,2 tra le donne. Le morti sono state 708mila tra le persone di sesso maschile e 55mila tra quelle di sesso femminile. Il cancro è quindi la causa più comune di morte, dopo le malattie del sistema circolatorio. Cifre che, si rileva, sono destinate ad aumentare a causa del forte invecchiamento della popolazione europea.

Il primo impegno dell’Ue è legato al rafforzamento della prevenzione, tramite la promozione di stili di vita più sani: in particolare effettuare attività fisica e seguire un regime alimentare equilibrato. Questi punti rappresentano il fulcro del ‘Codice europeo contro il cancro’ la cui prima edizione è stata lanciata nel 1987, sino ad arrivare alla quarta pubblicata nel 2014.

Altre azioni ritenute imprescindibili riguardano un’adeguata legislazione sui pesticidi, sulla qualità dell’aria e in materia di sicurezza sul lavoro. L’impegno complessivo è comunque in crescita, se si considera che oggi 25 Stati membri hanno adottato un Piano nazionale contro il cancro, mentre nel 2009 erano soltanto 17. Fondamentale poi la funzione degli screening, in grado di garantire precoci attività di diagnosi. Sono state inviate a tutti i Paesi membri raccomandazioni a effettuare screening nazionale sulla popolazione per il seno, il collo dell’utero e il colon retto.

Durante gli ultimi 7 anni l’Ue ha investito circa 1,5 miliardi nella ricerca, in programmi di mobilità, di coordinamento e di partnership tra i Paesi. Per implementare il sistema, la priorità è rendere sempre più precisi e affidabili i dati, migliorando l’affidabilità degli indicatori in modo da affinare l’azione epidemiologica.
 

15 Settembre 2015

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