Lenti a contatto dual focus: riducono del 50-60% la progressione della miopia nei bambini

Lenti a contatto dual focus: riducono del 50-60% la progressione della miopia nei bambini

Lenti a contatto dual focus: riducono del 50-60% la progressione della miopia nei bambini
Uno studio internazionale su 144 bambini, randomizzati al trattamento con lenti a contatto morbide giornaliere ‘dual focus’ o lenti a contatto monouso normali, dimostra che il nuovo trattamento è in grado di ridurre la progressione della miopia in misura del 50-60%. Lo studio ha avuto una durata di tre anni ed ha riscosso un buon gradimento tra i bambini e i loro genitori. Oltre a correggere la vista, questo approccio potrebbe proteggere dalle complicanze tardive della miopia, quali glaucoma, cataratta, distacco di retina.

Combattere la miopia con le lenti a contatto. E’ quanto suggeriscono i risultati di uno studio internazionale presentato alla 40° Conferenza Clinica della British Contact Lens Association a Liverpool.
Questa ricerca, sui risultati della quale c’erano molte aspettative, riguarda una terapia pionieristica basata su lenti a contatto e mirata a ridurre la progressione della miopia nei bambini. I risultati sono relativi ad un follow up di 3 anni.
 
Per lo studio sono state utilizzate particolare lenti monouso morbide per il controllo della miopia a doppio fuoco; lo scopo era valutare se questa terapia fosse in grado di ridurre la progressione della miopia ad esordio giovanile. Il disegno dello studio è prospettico, multicentrico, randomizzato ed ha arruolato 144 bambini miopi di età compresa tra gli 8 e i 12 anni a Singapore, in Canada, in Inghilterra e in Portogallo.
 
I risultati a tre anni dimostrano che l’impiego di queste lenti a contatto ‘dual focus’ (cioè con un’alternanza di zone di trattamento e di correzione visiva) è efficace nel rallentare la progressione della miopia del 59%, se misurata in equivalenti sferici cicloplegici medi (SE) o del 52% se misurata in allungamento assiale medio dell’occhio, rispetto a quanto osservato nei bambini del gruppo di controllo che indossavano delle lenti a contatto giornaliere ordinarie.
Un approccio efficace dunque, secondo gli autori , che in più non determina gli effetti collaterali osservati da altre terapie farmacologiche.
 
La prevalenza della miopia è stimata in aumento e dovrebbe passare dagli attuali 2 miliardi di persone (dati 2010) a 5 miliardi nel 2050. “L’incremento di prevalenza della miopia – afferma Arthur Back , Chief Technology Officer di CooperVision – è incredibile e al momento interessa la gran parte dei giovani adulti in alcuni Paesi, in particolare in estremo oriente. Non solo questa condizione determina problemi di acuità visiva, ma aumenta il rischio di una serie di condizioni che potrebbero emergere più avanti nel corso della vita, quali glaucoma, cataratta, distacco retinico e maculopatia miopica. Un intervento precoce è dunque essenziale per il benessere visivo a breve e lungo termine di questi bambini. E una possibile soluzione viene proprio da queste lenti speciali (CooperVision MiSight).
 
I bambini coinvolti nello studio hanno mostrato una buona accettazione delle lenti a contatto, che non intralciavano le attività del loro vivere quotidiano (scuola, sport, giochi, uso del computer) e di certo sono risultate più gradite degli occhiali, in entrambi i gruppi dello studio. Anche i genitori, vista la soddisfazione dei figli, in grado di gestire peraltro in autonomia le lenti a contatto, hanno mostrato una risposta positiva a questo tipo di trattamento, sebbene almeno la metà di loro fosse scettico all’inizio dello studio. Al termine del trial, 9 genitori su 10 hanno affermato che i figli erano stati ‘estremamente felici’ con l’esperienza complessiva delle lenti a contatto, nell’arco dei tre anni di durata dello studio.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

11 Giugno 2017

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