Lotta ai superbatteri. Italia leader con il Fondo da 100 milioni per gli antibiotici di riserva

Lotta ai superbatteri. Italia leader con il Fondo da 100 milioni per gli antibiotici di riserva

Lotta ai superbatteri. Italia leader con il Fondo da 100 milioni per gli antibiotici di riserva
L'Italia investe 100 milioni di euro l'anno nel Fondo per gli antibiotici di riserva, posizionandosi come leader nella lotta all'antimicrobico-resistenza. Il ministro Schillaci e l'infettivologo Bassetti plaudono all'iniziativa, cruciale per affrontare un'emergenza sanitaria globale. Dal 2026 il fondo sarà esteso anche a tutte le Regioni per garantire un accesso omogeneo alle terapie.

L’Italia si conferma in prima linea nella battaglia globale contro l’antimicrobico-resistenza, una delle minacce più urgenti per la salute pubblica. Come emerso durante il G7 Salute di Ancona, il nostro paese ha deciso di essere capofila su questo tema, istituendo con la scorsa Legge di Bilancio un Fondo dedicato agli antibiotici di riserva, con una dotazione di circa 100 milioni di euro annui.

A ribadire il ruolo pionieristico dell’Italia è stato lo stesso Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso di un evento alla Sapienza di Roma. “Siamo stati tra i primi stati al mondo a creare un fondo che verrà rimpolpato in futuro”, ha dichiarato il Ministro, aggiungendo che persino la prestigiosa rivista scientifica “The Lancet” si è complimentata per l’iniziativa.

Un plauso convinto arriva anche dal mondo medico. Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha commentato: “Un plauso al Governo e al ministro Schillaci per questa ottima iniziativa che ci vede primeggiare in Europa. Questa è la strada giusta”. Bassetti ha sottolineato la gravità della situazione, ricordando le stime che indicano nell’antimicrobico-resistenza la prima causa di morte nel 2025, con circa 40 milioni di decessi a livello globale. “L’Italia su questo tema non è messa bene – ha ammonito – però la scelta di mettere risorse nella lotta alle infezioni resistenti è un ottimo punto di partenza”.

Il Fondo per gli antibiotici di riserva è parte del più ampio Fondo per i farmaci innovativi ed è alimentato da risorse statali. Il suo scopo è coprire le spese sostenute dalle Regioni per l’acquisto di farmaci innovativi cruciali per combattere le infezioni da germi multiresistenti. Con la prossima Manovra, inoltre, dal 2026 anche le Regioni e Province autonome a statore speciale potranno beneficiare direttamente di queste risorse, segnando un ulteriore passo avanti per un accesso omogeneo alle terapie salvavita su tutto il territorio nazionale.

11 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...