Malattia di Berger. Scoperti due microRNA che modulano il processo di glicosilazione dell’Immunoglobulina A1

Malattia di Berger. Scoperti due microRNA che modulano il processo di glicosilazione dell’Immunoglobulina A1

Malattia di Berger. Scoperti due microRNA che modulano il processo di glicosilazione dell’Immunoglobulina A1
I due biomarcatori, individuati dal gruppo di ricerca del nefrologo Paolo Schena dell’Università di Bari, sono delle piccole molecole di acido nucleico (chiamate microRNA) presenti in elevate quantità in pazienti affetti da questa malattia. I due microRNA sono stati coperti da brevetto europeo. Il lavoro è stato pubblicato in questi giorni su Kidney International.

Individuati due biomarcatori per la diagnosi di Immunoglobulina A nefropatia (IgAN) denominata anche malattia di Berger, dal nome dell’autore parigino che l’ha descritta per la prima volta nel 1968. La IgA Nefropatia si manifesta in molti casi con una persistente microematuria e/o proteinuria, ma in altri pazienti si presenta con urine rosse o color coca-cola ogni volta che un individuo ha un mal di gola o un’infezione dell’apparato respiratorio. A livello molecolare, l’evento che scatena la malattia è un’alterata glicosilazione della Immunoglobulina A1 (IgA1), che rende la proteina non riconoscibile dal sistema immunitario per cui si formano prima anticorpi anti-IgA1 e dopo immunocomplessi circolanti che si vanno a depositare nei reni provocando il danno. La malattia colpisce prevalentemente i giovani, bambini e adulti nella seconda e terza decade di vita e porta alla dialisi nell’arco di 20 anni dall’inizio della malattia.

I due biomarcatori, individuati dal gruppo di ricerca del nefrologo Paolo Schena che lavora presso il Consorzio Carso dell’Università di Bari, sono delle piccole molecole di acido nucleico (chiamate microRNA) presenti in elevate quantità in pazienti affetti da questa malattia. I due microRNA sono stati coperti da brevetto europeo. Il lavoro pubblicato in questi giorni su Kidney International, la rivista ufficiale della Società Internazionale di Nefrologia, con primo nome la ricercatrice italiana Grazia Serino del Consorzio Carso riporta i dati di uno studio multicentrico internazionale che ha permesso di dosare i due biomarcatori nel sangue dei pazienti caucasici (Italiani e Greci) ed asiatici (Cinesi e Giapponesi). I risultati dimostrano che questi biomarcatori possono permettere di effettuare la diagnosi di IgA Nefropatia evitando la biopsia renale.

Il dato è ancora più interessante perché se sarà possibile modulare l’effetto dei due miRNA si potrà normalizzare il processo di glicosilazione riportando i livelli sierici delle IgA glicosilata nei valori normali. Pertanto le future ricerche, già programmate dal gruppo di lavoro, prevedono una stretta collaborazione con l’industria farmaceutica, sia per trovare un farmaco selettivo che possa modulare l’effetto delle due biomolecole nel sangue, sia per costruire un kit diagnostico che permetta il loro dosaggio nel sangue, consentendo una diagnosi meno invasiva. Quindi non più una terapia generica quale cortisone o farmaci immunosoppressivi, che determinano numerosi effetti collaterali, ma in futuro nuovi farmaci più specifici per la terapia della IgA nefropatia. 

09 Dicembre 2015

© Riproduzione riservata

Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026
Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026

Arriva il Programma di attività 2026 dell’Agenzia italiana del farmaco che mette nero su bianco le priorità che guideranno l’azione dell’ente nel corso dell’anno: sicurezza dei medicinali, accesso uniforme alle...

Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti
Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti

INFORMATIVA PUBBLICITARIA La digitalizzazione delle informazioni sui medicinali sta entrando in una fase decisiva in tutta Europa, imponendo alle autorità regolatorie una scelta tutt’altro che banale: innovare senza compromettere l’accesso...

One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione
One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione

In Europa e nei Paesi del Mediterraneo l’approccio “One Health” sta diventando parte delle strategie per garantire la salute pubblica, ma rimangono difficoltà e limiti da superare. A fare il...

Psoriasi, terapie efficaci ma accesso e aderenza restano una sfida: i dati dell’Open Day di Fondazione Onda ETS
Psoriasi, terapie efficaci ma accesso e aderenza restano una sfida: i dati dell’Open Day di Fondazione Onda ETS

97 strutture sanitarie coinvolte su tutto il territorio nazionale, oltre 750 visite e consulenze dermatologiche, momenti informativi rivolti alla cittadinanza, dirette social e info point presidiati da personale specializzato. Sono...