Malattia di Crohn. L’endoscopia non rileva piccoli adenocarcinomi dell’intestino

Malattia di Crohn. L’endoscopia non rileva piccoli adenocarcinomi dell’intestino

Malattia di Crohn. L’endoscopia non rileva piccoli adenocarcinomi dell’intestino
All’endoscopia manca la sensibilità necessaria per la rilevazione dei piccoli adenocarcinomi dell’intestino (SBA) nei pazienti con malattia di Crohn. È questa la conclusione cui è giunto il report di un gruppo di ricercatori francesi e dei Paesi Bassi pubblicato dal Journal of Crohn’s and Colitis.

(Reuters Health) – All’endoscopia manca la sensibilità necessaria per la rilevazione dei piccoli adenocarcinomi dell’intestino (SBA) nei pazienti con malattia di Crohn. È questa la conclusione cui è giunto il report di un gruppo di ricercatori francesi e dei Paesi Bassi pubblicato dal Journal of Crohn’s and Colitis. La sorveglianza endoscopica è consigliata per rilevare la displasia del colon-retto o il cancro in stadio precoce nei pazienti con una malattia infiammatoria intestinale di lungo corso dell’intestino tenue, ma non ci sono dati sulla sorveglianza endoscopica per la displasia nei pazienti con morbo di Crohn ad alto rischio di SBA.
 
Lo studio
Marion Simon, dell’Institut Mutualiste Montsouris di Parigi, e colleghi hanno studiato la fattibilità e i benefici dello screening endoscopico per la displasia e gli SBA in uno studio prospettico di 101 pazienti con morbo di Crohn. Al momento dell’inclusione nel lavoro, 45 pazienti avevano complicanze al colon legate alla malattia, 50 avevano subito un intervento chirurgico intestinale in precedenza. Sessantotto pazienti erano in remissione clinica e 29 avevano sintomi ostruttivi.

L’esplorazione inferiore è stata eseguita in 95 pazienti, mentre quella superiore in 14. Otto pazienti sono stati sottoposti a entrambe. Ci sono state 276 biopsie casuali e 112 biopsie mirate, che non hanno rilevato nessun caso di SBA o di displasia di alto o basso grado. Due pazienti hanno avuto una displasia indeterminata, per un tasso di rilevamento complessivo del 2% con lo screening endoscopico.
 
I risultati
Durante l’anno di follow-up, 11 pazienti senza SBA o displasia sullo screening endoscopico hanno sviluppato gravi sintomi ostruttivi, e sono stati diagnosticati due ulteriori casi di SBA, entrambi nei pazienti che avevano un’ostruzione dell’intestino tenue dalla malattia di Crohn con recenti sintomi ostruttivi e una piccola dilatazione dell’intestino, senza tumori visibili entro il mese prima dell’inclusione. Nel complesso, quindi, la prevalenza di displasia o SBA per l’intera coorte è stata del 4%. Solo uno dei tre casi di SBA è stato rilevato tramite screening endoscopico, con una sensibilità del 33%. “Questo studio non supporta l’uso di routine dello screening endoscopico per displasia o SBA nei pazienti con morbo di Chron a rischio di SBA – proseguono i ricercatori – Per le linee guida cliniche, la chirurgia deve prima essere presa in considerazione nei pazienti con morbo di Crohn con malattia a lungo termine dell’intestino tenue che sviluppano sintomi ostruttivi recenti che suggeriscono un’associazione con gli SBA”.

Fonte: J Crohns Colitis 2016

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

02 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

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