Malattia di Parkinson. Problemi sonno differiscono nei diversi sottotipi

Malattia di Parkinson. Problemi sonno differiscono nei diversi sottotipi

Malattia di Parkinson. Problemi sonno differiscono nei diversi sottotipi
I disturbi del sonno possono variare a seconda del tipo di morbo di Parkinson e a loro volta influire negativamente sulla disabilità associata alla malattia.

(Reuters Health) – Esiste un legame significativo tra i diversi disturbi del sonno osservati nei pazienti con la malattia di Parkinson e i sottotipi clinici/motori della malattia. Si instaura così una sorta di circolo vizioso dove il peggioramento della qualità del sonno induce un peggioramento dei sintomi che, a loro volta, peggiorano il sonno e così via. Questo quanto si evince da uno studio giapponese pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery Psychiatry.
 
Lo studio
Keisuke Suzuki dell’Università Medica Dokkyo di Tochigi e colleghi hanno reclutato 436 pazienti con malattia di Parkinson, età media 69 anni, provenienti da 7 ospedali universitari nella regione di Kanto in Giappone. Di questi circa la metà (196) erano uomini. I ricercatori hanno anche reclutato 401 controlli (persone idonee per età e sesso senza storia di malattie neurologiche o psichiatriche) con un’età media di 69 anni.I pazienti affetti da Parkinson sono stati classificati per sottotipo di disturbi motori: 157 (36%) con tremori dominanti, 45 (10%) con disturbi intermedi e 234 (54%) con PIDG (instabilità posturale e disturbo della marcia). I problemi del sonno correlati alla malattia di Parkinson sono stati valutati utilizzando la scala del sonno del Parkinson (PDSS)-2. La sonnolenza eccessiva diurna è stata valutata usando la versione giapponese della Epworth Sleepness Scale (ESS). E il probabile disturbo del comportamento del sonno REM (pRBD) è stato invece valutato con il questionario di screening RBD-SQ-J, versione giapponese.
 
I risultati
Rispetto al gruppo di controllo, i pazienti con Parkinson avevano maggiori probabilità di essere affetti da problemi del sonno (Pazienti 35% vs. Controlli 7%) e sonnolenza diurna (38% vs. 16%). Mentre la prevalenza della sindrome delle gambe irrequite non differiva in modo significativo tra i due gruppi. Ma l'osservazione più rilevante è stato trovare “una relazione significativa tra disturbi del sonno e i sottotipi clinici motori”, hanno affermato gli autori della ricerca. Secondo il dottor Suzuki, questi dati sono importanti per conoscere meglio i meccanismi biologici alla base della malattia ma anche dei disturbi del sonno.
 
Fonte: Journal of Neurology Neurosurgery Psychiatry
 
Marilynn Larkin
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Marilynn Larkin

12 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...