Malattia meningococcica. Arriva l’ok definitivo dell’Europa per il vaccino

Malattia meningococcica. Arriva l’ok definitivo dell’Europa per il vaccino

Malattia meningococcica. Arriva l’ok definitivo dell’Europa per il vaccino
Un parere positivo dall’Ema era già arrivato a novembre, poi la settimana scorsa ulteriori conferme di efficacia. Oggi arriva l’ultimo step della procedura di immissione in commercio: l’approvazione della Commissione europea. Presto il vaccino per il meningococco B sarà disponibile in tutta Europa.

Dopo i buoni risultati in termini di efficacia e sicurezza pubblicati la settimana scorsa, arriva oggi la notizia che la Commissione Europea ha definitivamente approvato la commercializzazione del nuovo vaccino contro il meningococco B [rDNA, componente, adsorbito], indicato per l’immunizzazione attiva a partire dai due mesi di età. Il medicinale, prodotto da Novartis, aveva già ottenuto a novembre il parere positivo del Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema).
           
La malattia meningococcica da MenB è un’infezione battericae rappresenta la causa principale di meningite in Europa, soprattutto nei lattanti. Per quanto rara, uno dei motivi che rendono questa malattia particolarmente temuta è che si manifesta all’improvviso, in persone sane, ed evolve con rapidità. In più, i segni e i sintomi iniziali sono spesso simili a quelli di un’influenza, cosa che rende difficile diagnosticare la malattia nelle sue fasi iniziali: in molti casi, i medici non riescono a curare i pazienti in tempo per evitare loro devastanti conseguenze e per questo circa un soggetto su dieci che contrae la malattia muore nonostante il trattamento adeguato, mentre fino a uno su cinque di coloro che sopravvivono soffrirà di disabilità permanenti quali danni cerebrali, perdita dell’udito o degli arti. Pertanto, la prevenzione attraverso la vaccinazione rappresenta il mezzo più efficace per contrastare la malattia meningococcica.  “Accolgo con profonda soddisfazione questa notizia. Si tratta di una svolta determinante nella lotta alla malattia meningococcica”, ha affermato Gianni Bona, Direttore della Clinica Pediatrica di Novara e Professore Ordinario di Pediatria, Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro". “Grazie a questo nuovo vaccino abbiamo finalmente tutti gli strumenti per sconfiggere la malattia meningococcica, evitando tanta sofferenza ai bambini piccoli, la fascia di età maggiormente colpita, e alle loro famiglie. Nella mia vita professionale» ha proseguito «ho avuto occasione di vedere da vicino quali devastanti conseguenze può avere un’infezione da meningococco. Come pediatra, ma anche come genitore, non ritengo accettabile che si possa continuare a morire di meningite quando esistono strumenti validi per prevenirla”.
 
A seguito dell’odierno pronunciamento della Commissione Europea,ogni singolo Paese membro valuterà il regime di classificazione e rimborso e determinerà l’eventuale inclusione del vaccino nei programmi di vaccinazione nazionale.
 “Ogni anno migliaia di genitori vedono i loro figli morire o soffrire di disabilità gravi a seguito di questa devastante malattia. Grazie agli sforzi e al lavoro di molte persone negli ultimi vent’anni, è ormai vicina la fine di questa sofferenza”, ha aggiunto Rino Rappuoli, Responsabile mondiale della Ricerca di Novartis Vaccines and Diagnostics. Lo stesso entusiasmo è condividso anche Michele Conversano, Presidente della Società Italiana di Igiene, Sanità Pubblica e Medicina Preventiva (SItI), che ha commentato: “Tutta la sanità pubblica attendeva da anni questo momento. Adesso abbiamo la possibilità di ridurre consistentemente l’impatto della malattia meningococcica nella popolazione infantile attraverso la vaccinazione, unico strumento in grado di proteggere da questa terribile infezione. Sarà importante che tutti i professionisti della sanità si impegnino perché questa battaglia venga vinta quanto prima, promuovendo una vera cultura della prevenzione che permetterà di salvare molte giovani vite”.
 
Il vaccino multicomponente è il risultato di oltre venti anni di ricercad’avanguardia nello sviluppo dei vaccini; i profili di tollerabilità e immunogenicità del vaccino sono stati definiti attraverso un ampio e completo programma di studi clinici, tra cui ampi studi di fase II e III che hanno coinvolto lattanti, bambini, adolescenti e adulti. A partire dai due mesi di età, il vaccino multicomponente contro il meningococco B può essere somministrato secondo diverse schedule di vaccinazione che possono integrarsi con il calendario delle vaccinazioni di routine.

22 Gennaio 2013

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