Malattie rare: Cattani (Farmindustria): “Quasi 180 farmaci approvati dall’Ema tra 2002 e 2023 e oltre 1.800 in sviluppo nel mondo, il 30% del totale”

Malattie rare: Cattani (Farmindustria): “Quasi 180 farmaci approvati dall’Ema tra 2002 e 2023 e oltre 1.800 in sviluppo nel mondo, il 30% del totale”

Malattie rare: Cattani (Farmindustria): “Quasi 180 farmaci approvati dall’Ema tra 2002 e 2023 e oltre 1.800 in sviluppo nel mondo, il 30% del totale”
Secondo il presidente dell'associazione delle industria pharma, si tratta di un risultato raggiunto “grazie anche al Regolamento Europeo sui farmaci orfani e alla tutela della proprietà intellettuale finora garantita”

“Sono quasi 180 i farmaci approvati per le malattie rare dall’Agenzia Europea dei medicinali (EMA) tra il 2002 e il 2023, grazie anche al Regolamento Europeo sui farmaci orfani e alla tutela della proprietà intellettuale finora garantita. Con un impatto positivo sulla salute e sulla vita di 6,3 milioni di persone con malattie rare in Europa. E sono oltre 1.800 quelli in sviluppo nel mondo – il 30% del totale – in particolare per tumori rari, patologie rare neurologiche e gastrointestinali. Medicinali che aprono nuovi orizzonti di cura per i 350 milioni di pazienti livello globale. Risultati importanti, frutto di una ricerca farmaceutica sempre più tecnologica e innovativa. Ma che sono un punto di partenza: solo il 5% delle malattie rare ha infatti un trattamento approvato, perché la loro rarità rende complessa la R&S di nuove terapie”. Lo sottolinea Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, in occasione della Giornata delle Malattie Rare di domani.

“Ancora tanto si può fare per la Ricerca se la politica della Commissione Europea saprà attrarre gli investimenti e le competenze delle aziende farmaceutiche attraverso un quadro regolatorio moderno e competitivo che valorizzi la proprietà intellettuale anziché indebolirla. Sapendo attrarre anche nuovi capitali finanziari e investimenti industriali. Così come passi in avanti sono possibili per gli screening, la prevenzione, la diagnosi precoce, la cura e l’assistenza continua. Obiettivi che sono bene individuati nel Piano Nazionale Malattie rare 2023-2026. La vera sfida ora è la sua rapida attuazione per garantire un accesso alle terapie disponibili veloce e omogeneo sul territorio. Le imprese farmaceutiche continueranno a fare la loro parte, investendo in Ricerca e produzione, per dare risposte sempre più efficaci e nuove speranze di cura ai cittadini, di cui la maggior parte bambini, affetti da una patologia rara”.

28 Febbraio 2024

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