Mangiare uova riduce il rischio di ictus del 12%. Ok anche una al dì

Mangiare uova riduce il rischio di ictus del 12%. Ok anche una al dì

Mangiare uova riduce il rischio di ictus del 12%. Ok anche una al dì
Fonte proteica nobile, magra e low cost. E’ il ‘rinascimento’ delle uova, sancito da una metanalisi appena pubblicata su Journal of the American College of Nutrition che non le mette affatto sul banco degli imputati come fonte di colesterolo pericoloso per le coronarie, ma anzi le scopre nell’inedita veste di paladine anti-ictus. Una buona notizia dunque per gli amanti delle uova, anche a colazione. Da consumare però rigorosamente senza bacon e non più di una al giorno

Sembra proprio, è il caso di dirlo, l’uovo di Colombo per la prevenzione dell’ictus. Consumare un uovo al giorno, stando ad uno studio pubblicato su Journal of the American College of Nutrition, potrebbe ridurre del 12% l’incidenza di ictus, senza gravare sulla salute delle coronarie.
 
Questi i risultati di una revisione sistematica della letteratura in materia e di una metanalisi degli studi condotti dal 1982 al 2015 riguardanti gli effetti del consumo alimentare di uova e la comparsa di coronaropatie (su un totale di 276 mila soggetti) o di ictus (su un totale di 308 mila soggetti).
 
Un risultato da approfondire naturalmente, del quale per ora si può parlare solo della correlazione statistica ma non di un rapporto causa-effetto certo. Non sorprenderebbe tuttavia trovare anche un nesso causale visto che “le uova – afferma il primo autore dello studio Dominik Alexander dell’EpidStat Institute, Ann Arbor (USA) –  possiedono molte qualità nutritive positive, anche anti-ossidanti (il rosso contiene luteina e zeaxantina, oltre a vitamine E, D e A), che sono in grado di ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione. Rappresentano anche un eccellente fonte di proteine (un uovo grande ne contiene circa 6 grammi) che sono state correlate ad una riduzione dei valori pressori.”
 
Questo studio sembra dunque portare acqua al mulino delle nuove linee guida dietetiche per gli Americani (8° edizione per il quinquennio 2015-2020) che, un po’ a sorpresa, hanno cancellato i limiti di colesterolo nella dieta (mantenendo però l’indicazione a mantenere le calorie derivate dai grassi entro il 25-35% del totale e quelle dai grassi saturi sotto il 10%), sdoganando dunque il consumo regolare di uova (particolarmente caro agli americani soprattutto a colazione), come fonte di proteine. In questa edizione delle linee guida le uova figurano infatti insieme a pesce, carni magre, pollame, legumi, noci, semi e derivati della soia nella lista delle fonti proteiche consigliate.
 
“Le uova – concludono gli autori – sono un alimento ricco di sostanze nutritive e relativamente low cost che costituisce una valida fonte di proteine, acidi grassi essenziali, antiossidanti, colina, vitamine e minerali”. Dunque da consigliare. Senza esagerare però. Un uovo al giorno può bastare.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

02 Novembre 2016

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